Gli Italiani e New Orleans: una storia da raccontare di Umberto Mucci

Pubblicato il 22 agosto 2013 da redazione

Umberto Mucci (We The Italians) intervista Frank Maselli, presidente dell’American Italian Museum di New Orleans. Racconta la storia degli italiani che emigrarono quando ancora l’Italia non esisteva come nazione.

NEW ORLEANS.- New Orleans fu la prima grande città americana ad accogliere un grande numero di emigrati italiani, ancora prima che questi partissero da un territorio che si potesse ufficialmente chiamare Italia, ovvero prima dell’unificazione del 1861. Le storie di quegli emigrati non contemplano il passaggio per Ellis Island, non si sviluppano nella Little Italy di Manhattan: alcune di esse sono se possibile ancora più tragiche, in alcune parti. Spesso gli italiani prendevano il lavoro degli schiavi afroamericani che venivano liberati, e molti venivano pesantemente discriminati. Due esempi aiutano a capire il clima.

Nel 1891, 250 italiani furono arrestati con l’accusa di aver ucciso il capo della polizia di New Orleans. Undici di loro furono processati e assolti, ma una folla di circa 20.000 nativi del luogo che non accettavano la sentenza assaltò il carcere nel quale essi erano ancora detenuti, e dopo averli presi in consegna li uccise brutalmente, alcuni per impiccagione: è stato per molto tempo il più grave linciaggio della storia degli Stati Uniti. I rapporti diplomatici tra Italia e USA furono in bilico per qualche tempo, fino a quando il Governo americano non si scusò ufficialmente e ordinò un risarcimento per le famiglie delle vittime.

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