Caso Genoa, sospesi i calendari Ricorsi bocciati per Toro e Perugia


GENOVA – Il giudice civile Alvaro Vigotti ha accolto la richiesta di provvedimento d’urgenza dei legali del Genoa ed ha ordinato alla Federazione Calcio di sospendere la compilazione dei calendari di serie A e B. Il ricorso al provvedimento d’urgenza davanti al giudice civile ha consentito ai legali del Genoa calcio di ottenere il congelamento di ogni decisione che possa procurare alla società rossoblù un danno economico e patrimoniale imminente e irreparabile.


Quella del giudice civile non è una decisione di merito. Quel che è certo, invece, è che per la terza estate consecutiva i calendari slittano.


L’ordinanza del giudice ordinario rende sempre più probabile un nuovo intervento del governo nel mondo del calcio. Il giudice entra infatti nel delicato campo della legittimità della giustizia sportiva, scrivendo nella sua sentenza: è «sussistente il fumus boni iuris in riferimento alla dedotta violazione da parte degli organi di giustizia sportiva dei principi posti dall’ordinamento statale in materia di utilizzabilità delle intercettazioni telefoniche e ambientali in procedimenti diversi da quelli nei quali sono state disposte (art. 270 c 1 cpp così come interpretato dalla Corte Costituzionale nella sentenza N.63 del 1994) e di imparzialità del giudice, con conseguente lesione, a danno dei ricorrenti, di diritti costituzionalmente protetti (ci si riferisce in particolare agli art. 15, inviolabilità delle comunicazioni; 24, diritto alla tutela giurisdizionale e diritto di difesa, e 111 della Costituzione, Diritto a un giusto processo)».


Nel pomeriggio di ieri ci sono state anche le sentenze per altre squadre dei campionati di Serie A, B e C. Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi del Bologna e della Figc contro la decisione del Tar del Lazio di iscrivere al campionato di A il Messina. Assieme al club giallorosso il Consiglio di Stato ha «salvato», in C1, Gela e Torres Sassari. Nulla da fare per Torino (A), Perugia e Salernitana (B), Benevento (C1), Imolese e Rosetana (C2). In conseguenza della decisione del Consiglio di Stato, il Torino può sperare di conservare la serie B beneficiando del cosiddetto lodo Petrucci. Altrimenti lo attende il calcio dilettantistico. Il Perugia può invece puntare alla C1, sempre in virtù del lodo Petrucci. Il Bologna, avendo perso il ricorso contro il Messina, giocherà la prossima stagione in serie B, mentre il Napoli che sperava nel ripescaggio resta in C1.