Un’italiana la ferita più grave


LIMA – E’ la bresciana Ombretta Anzoni, insieme a Juan Carlos Valle, bambino di un anno, la superstite dell’incidente aereo di martedì a Cucallpa (Perù centrale) che desta le maggiori preoccupazioni per i sanitari peruviani. E’ quanto ha riferito ieri la Radio Rpp di Lima. La donna, che ha 51 anni e che è ricoverata nell’Ospedale dell’aviazione militare, presenta secondo l’emittente «ustioni che riguardano il 35-40% del suo corpo», per cui il suo stato è definito «delicato». Intanto le squadre di soccorso si apprestano a riprendere nella paludosa zona del disastro la penosa ricerca dei resti umani che ancora si nascondono nel fango o nella vegetazione.


Per quanto riguarda gli altri italiani feriti, molto minori sono le preoccupazioni per i livornesi Letizia Onorati, 27 anni, e Simone Simonini, 35 anni, le cui ustioni sono curate nella Clinica Internazionale di Lima. Ancora nessuna notizia invece dell’imprenditore bresciano Walter Panni, marito di Anzoni, e della cui sorte, che è praticamente impossibile che sia diversa dalla morte, non si sa nulla. Le autorità diplomatiche italiane continuano a sostenere che «non abbiamo informazioni sul signor Walter Panni», mentre il suo nome è stato inserito ora dalla compagnia aerea TANS, insieme a quello di un’altra decina di persone, nell’elenco delle persone «scomparse e morte non identificate».

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