Juan Carlos Caldera dijo que la propuesta presentada estuvo relacionada con «observar de manera clara y profunda la automatización del proceso electoral»

Oposición y oficialismo se reunieron con la Unión Europea

Pubblicato il 14 settembre 2005 da 15/09/05/ Gregoria Carpio


Las organizaciones políticas de la oposición y del oficialismo, cada una por su lado, sostuvieron un encuentro con los representantes de la Unión Europea con sede en la Capital de la República. El objetivo fue conversar sobre la participación de los observadores internacionales en el proceso comicial parlamentario, a celebrarse el 4 de diciembre próximo.


La vocería opositora estuvo a cargo del integrante del partido Primero Justicia, Juan Carlos Caldera quien dijo que la propuesta presentada estuvo relacionada con «observar de manera clara y profunda la automatización del proceso electoral. Que los venezolanos tengamos acceso a esa caja negra que han significado las máquinas, a los cuadernos electrónicos y los procesos de totalización».


También le plantearon que aún no se conoce de manera imparcial  el estatus del Registro Electoral. Otro punto es que se respete la normativa electoral.


Comentaron a la delegación europea que en Venezuela necesita  una observación integral e imparcial, cuya posición no responda a los intereses del Gobierno nacional como tampoco a los de la oposición.


Dijo que la misión europea realizan un diagnóstico de la situación política y electoral venezolana. De ahí los encuentros que sostienen con los actores políticos del país y las instituciones. Esto los llevará a determinar si en definitiva participan o no como veedores..


Reconoce que la ultima palabra sobre la observación foránea la tiene el Consejo Nacional Electoral.


Dijo que el CNE «equilibrará esa decisión de permitir una auditoría amplia, un trabajo de observación amplio a la Unión Europea».


Hizo referencia a los códigos o ética que mantienen los europeos señalando que «tienen unos códigos de conducta muy claros, los cuales se refieren sobre todo a la libertad de movimiento y libertad de acceso. La misión de la Unión Europea que vendría al país sería costeada por Europa y no con los recursos del Estado. Eso le permite una libertad de decisión. Ellos tienen que venir a Venezuela a ver el proceso».


Durante sus declaraciones dijo que se solicitó que la misión llegue con antelación al país y no con cuatro días de anticipado, como ocurrió con las observaciones internacionales pasadas.


Instó a las autoridades del Poder Electoral apertura a esa solicitud y manifestó que fueron francos en cuanto a la situación de imparcialidad que debe imperar y cuál sería el comportamiento que asume el CNE con las morochas y con el Registro Electoral.


Estiman que en las primeras semanas de octubre la delegación europea debe estar tomando una decisión con respecto a su presencia en las elecciones parlamentarias.



Líder europeo independiente


Luego del encuentro con los partidos que adversan al Gobierno nacional, los representantes europeos recibieron una comisión de partidos oficialistas.


El integrante de la dirección del Movimiento Quinta República, diputado William Lara, calificó como «positiva la disposición que muestra la Unión Europea de participar como observadores en este proceso».


Manifestó que fueron muy claros cuando informaron  a la delegación europea «que el liderazgo, el vocerío de esa misión, esté en manos de un eurodiputado que no haya asumido posiciones sobre el proceso venezolano».


Hizo referencia al anterior Presidente español José María Aznar diciendo que en su oportunidad reconoció la dictadura de (Pedro Carmona Estanga)


«No exigimos que la lidere un eurodiputado que simpatice con el Gobierno de (Hugo Chávez). Estamos meramente sugiriendo, con el respeto debido, que la misión esté liderada por alguien que ponga una visión objetiva del proceso venezolano y que en consecuencia evite caer en sesgos a favor o en contra de uno u otro partido».


Destacó que los representantes de la delegación examinarán la situación.


Explicó, por otro lado, que la Unión Europea indagó sobre el posible resultado de las parlamentarias y le comentaron que el objetivo estratégico es obtener la mayoría calificada en la Asamblea Nacional.


Se le aclaró que el oficialismo no tiene un número especifico referencial – dijo Lara.


Consideró lógico que se preocupen por la proporcionalidad, porque «esa es prácticamente una norma en todos los países europeos». Pero aclararon que las morochas respetan la proporcionalidad. «Las morochas son producto de la oposición, en este caso mencionó a Eduardo Lapi, ex gobernador de Yaracuy».


Confirmaron su deseo de reformar la Ley la Ley Orgánica del Sufragio y Participación Política, LOSPP, «si hay interés por parte de la oposición en reformarla».



 

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