Il Governo chiede la fiducia sulla manovra

Roma – Il governo ha formalmente chiesto la fiducia alla Camera sul decreto legge che contiene la manovra bis e i pacchetti Bersani e Visco.
L’annuncio è stato fatto dal ministro dei Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti. Questi ha spiegato che se la Camera avesse esaminato i 600 emendamenti oltre che esaminare e votare gli ordini del giorno senza, quindi, fare ricorso alla fiducia “ci sarebbero voluti 43 giorni”.
E’ stata subito bagarre in Aula. L’opposizione ha accusato l’esecutivo di un eccessivo ricorso alla fiducia. Da qui la decisione di Forza Italia, Lega e An di abbandonare l’aula di Montecitorio . Sono restati, invece, i deputati dell’Udc. Poi i capigruppo della Cdl a Montecitorio hanno chiesto l’intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Dal Colle la risposta è giunta immediatamente.  “A coloro che a nome di singoli gruppi dell’opposizione parlamentare – spiega una nota del Quirinale – rivolgono appelli alla sensibilità del presidente della Repubblica dinanzi alla situazione creatasi alla Camera a conclusione del dibattito sul decreto Bersani, si può solo far presente che il presidente Giorgio Napolitano si è ripetutamente espresso a favore di un clima di pacato confronto in Parlamento, tale da evitare il ricorso a procedure particolarmente controverse’’.
La votazione sulla fiducia chiesta dal governo sulla manovra-bis inizierà oggi.

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