La lingua italiana all’estero: “Siamo preoccupati per i corsi”

CARACAS – “Siamo preoccupati perché diminuiscono i finanziamenti del governo per la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero”. Così afferma Mariano Palazzo, il vice-presidente della Casa d’Italia a Maracay, una delle strutture che si è dedicata a conservare le radici dell’italianità in Venezuela dal 1965 ad oggi.


La Casa d’Italia, inoltre, ha sempre ricevuto dei finanziamenti molto ridotti dal governo italiano – spiega con  voce pacata Palazzo -. Ha sempre funzionato con autonomia amministrativa, perciò la drastica riduzione dei sussidi sancita nell’ultima legge finanziaria avrà solo delle minime ripercussioni sulla nostra organizzazione”.


Il 2009 non è cominciato con una buona notizia per le istituzioni promotrici dell’insegnamento dell’italiano nel mondo, ma la Casa d’Italia, come ogni anno, è riuscita comunque a organizzare numerose attività culturali e ricreative.


Fra queste ricordiamo che la Casa d’Italia collabora nell’organizzazione dell’evento “Tendopoli” che si terrà a Valencia durante le feste di Carnevale. Inoltre, il 27 febbraio, prenderà inizio nuovamente l’attività del Cineforum con l’inaugurazione di una nuova sala e la proiezione del film italiano “La finestra di fronte” del regista Ferzan Ozpetek.


“Il 6 marzo – spiega il vicepresidente – si ri-inaugureranno le aule in cui si seguono i corsi d’italiano che da questo semestre sono attrezzate con dvd, tv e nuovi impianti stereo”. Per tutto il mese di febbraio, infatti, sono aperte le iscrizioni ai corsi di lingua e cultura italiana di I, II, II e IV livello per adulti (la sera dal lunedì al giovedì e il sabato mattina); ed invece per i bambini il mercoledì pomeriggio.


Si svolgeranno inoltre, nella sede della Casa d’Italia e della Camera di commercio Italo-venezolana, i corsi promossi dalle diverse associazioni regionali italiane di Maracay. Oltre a quelli diretti alle associazioni dei Pugliesi, dei Molisani e dei Campani,  inizierà un nuovo corso per gli Abruzzesi. “Le lezioni organizzate da queste associazioni presso la Casa d’Italia – afferma Palazzo – sono state per gli alunni sia una bellissima esperienza d’apprendimento che uno strumento per ritrovare le proprie radici italiane”.


Per quanto riguarda il corso dei Molisani, i cui partecipanti sono venti, Mariano Palazzo spiega: “A luglio termineranno il IV livello e la Casa d’Italia sta organizzando con la scuola Dante Alighieri in Italia un viaggio in Molise per tutti gli alunni diretto a consolidare l’italiano e a far conoscere agli studenti le proprie origini”.


Gli Abruzzesi cominceranno il I livello a marzo, i Campani inizieranno il IV e i Pugliesi invece il III. L’anno accademico terminerà per tutti il 18 luglio con la cerimonia di consegna dei diplomi.


Per l’inizio del primo semestre vi è anche un’altra novità: “Si aprirà un corso speciale di italiano – afferma Palazzo – per gli studenti di medicina dell’Università di Carabobo che offrirà un’attenzione specifica ai vocaboli tecnici della materia”.


La Casa d’Italia è anche uno spazio di esposizione per gli artisti italo-venezolani. Nella piccola galleria della struttura infatti si espongono a rotazione dipinti, sculture e pezzi d’artigianato. L’ultima mostra è stata quella di Tina Scalzone con opere in vetro fuso che era intitolata “Arte di fuoco”.


“Nell’anno accademico entrante non mancherà l’elezione a marzo ed aprile della principessa e della reginetta italo-venezolana – conclude il vicepresidente – che sarà l’immagine della Casa d’Italia nel 2009”.


 


 


 


 

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