PARMA-GENOA 2-3

I liguri mantengono la speranza dell’Europa League

Pubblicato il 18 aprile 2010 da redazione

PARMA – Alla fine i liguri fanno una rete in più degli emiliani e vincono per 3-2, ma nella giornata delle difese colabrodo è solo un fuorigioco millimetrico, non visto dalla terna arbitrale sulla rete decisiva di Fatic, a fare la differenza. Una vittoria arrivata forse a sorpresa visto l’andamento del Genoa nelle ultime giornate, cinque match senza successi, record negativo stagionale, e la sconfitta nel derby con la Samp; mentre il Parma, reduce dalla vittoria di Napoli proprio per 3-2, frena malamente dopo otto giornate da incorniciare grazie a quattro pareggi ed altrettante vittorie.

La speranza dell’Europa League resta in Liguria, il Parma invece arretra in classifica e forse cinque punti di svantaggio sulla settima in graduatoria cominciano ad essere troppi anche per coltivare un sogno. Un sogno ravvivato nel primo tempo quando i padroni di casa sembrano fare qualcosa di più degli avversari. Crespo vuole a tutti i costi il gol che ancora gli manca dopo il suo ritorno in gialloblù e all’8’ con un diagonale impegna subito Scarpi. Al 17’ la punta crociata fa invece da torre a Galloppa, ma anche in questo caso il portiere genoano si supera in tuffo. Al 29’ ci prova Zaccardo, ottimo in fase offensiva, evanescente in copertura, ma dopo il dribbling fra due avversari il suo tocco è sopra la traversa.

Alla mezz’ora la partita cambia volto. Il Genoa, che era rimasto a guardare, esce allo scoperto e va in rete. E’ il 33’: Zaccardo scivola al limite dell’area, Palacio ne approfitta e, dopo avere superato con un tunnel Paci, insacca di destro con la palla che prima di finire in rete colpisce il palo. Guidolin ad inizio ripresa prova a cambiare il volto del suo Parma sostituendo Lunardini con Bojinov ma il risultato è solo una conclusione di Lanzafame ed una incursione di Crespo e dell’attaccante bulgaro fermata da Dainelli. Poi c’è il raddoppio del Genoa, al 6’, grazie ancora a Palacio bravo a ribadire in rete dopo la respinta di Mirante su una bella conclusione di Palladino. Lo 0-2 ha il merito pero di svegliare il Parma, che comincia a pressare gli avversari. All’8’ Crespo, di tacco, prova a deviare in rete su colpo di testa di Paci, tre minuti più tardi Bojinov mette alto sopra la traversa e alla fine, al 14’, arriva il primo gol emiliano: punizione dalla sinistra di Lanzafame, Scarpi non esce e sul palo opposto è pronto Zaccardo che di testa mette in rete. Ora è il Genoa a soffrire e 3’ più tardi il Parma addirittura pareggia. Bojinov da distanza ravvicinata va al tiro, Scarpi ribatte ma la palla finisce sui piedi di Bocchetti, che mette clamorosamente nella propria rete. Il 2-2 scatena le ire dei giocatori del Genoa, in particolare di Dainelli che contestano alla panchina del Parma di avere chiesto di gettare il pallone fuori dal campo, per un leggero infortunio di Lanzafame, prima dell’azione gol emiliana. Nel parapiglia ha la peggio Guidolin, che l’arbitro Banti manda anzitempo negli spogliatoi.

Il Parma non si scompone ed avrebbe addirittura l’occasione per passare in vantaggio con Lanzafame e, soprattutto, con Zaccardo ma Gasperini, al 27’, azzecca la sostituzione vincente mandando in campo Ivan Fatic che, dopo trenta secondi, sbanca il Tardini siglando la rete del 3-2 finale. Un gol viziato da un fuorigioco dello stesso giocatore al momento del passaggio smarcante di Sculli. Ma l’arbitro Banti ed il suo assistente Giordano non se ne accorgono ed il Genoa incassa i tre punti che valgono ancora la speranza di un posto in Europa League.

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