Grecia, la crisi si aggrava All’Ue: “Aiutateci”

ATENE – Il ministro delle finanze greco Giorgio Papaconstantinou ha ieri avvertito che entro il 19 maggio è necessario che Atene riceva gli aiuti finanziari promessi da Ue-Fmi non essendo altrimenti in grado di far fronte ai suoi obblighi finanziari sul mercato. Parlando davanti ai deputati del Pasok, Papaconstantinou ha affermato che il 19 maggio sono in scadenza 9 mld di euro ed entro quella data “sarà quindi necessario che il meccanismo sia completato, concordato e sottoscritto e che i fondi inizino ad affluire”.
Intanto Standard & Poor’s ha declassato il rating a lungo termine della Grecia a BB+ da BBB+ con outlook negativo. Tagliato anche il rating nel breve termine a B da A-2.


Il governo greco ha cosí affermato che il nuovo declassamento a BB+ della Grecia da parte di Standard & Poor “non riflette i dati reali dell’economia greca” né i progressi per contenere il deficit. In una dichiarazione il ministero delle finanze assicura che un accordo con Ue-Fmi sull’attivazione degli aiuti “é questione di giorni” e che subito dopo saranno messi a disposizione i fondi che consentiranno alla Grecia di continuare a far fronte senza problemi alle sue necessità finanziarie.


Il ministro delle finanze greco Giorgio Papaconstantinou non ha escluso che il deficit del 2009, già corretto da Eurostat al 13,6%, possa raggiungere il 14% del Pil. Papaconstantinou, citato dai media, ha fatto tale dichiarazione ieri davanti al gruppo parlamentare del Pasok dove é intervenuto anche il premier Giorgio Papandreou. Lo stesso Eurostat aveva già ipotizzato possibili nuove correzioni al rialzo, delle quali ha parlato oggi anche il governatore della banca Centrale Provopoulos. Il governatore della Banca di Grecia Giorgio Provopoulos ha indicato di prevedere che la caduta del Pil sarà quest’anno superiore al 2% previsto.

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