CAMERA

Berlusconi senza maggioranza Fini regge prova Caliendo

Pubblicato il 04 agosto 2010 da redazione

ROMA – Sarà pure un «teatrino da prima repubblica», come dice Silvio Berlusconi, il patto di oggi tra Fli-Udc-Api-Mpa. Ma il premier se ne va da Montecitorio sapendo che da oggi, sulla carta, c’è una potenziale nuova maggioranza: Ma soprattutto che, al momento, se può dire di aver tratto in salvo dalla sfiducia Giacomo Caliendo, non può dire altrettanto della sua maggioranza, alla quale oggi mancano 17 voti. E pur volendo fare un calcolo ottimistico tra assenti e nuovi adepti, non si va oltre quota 309: 7 punti sotto la soglia della maggioranza assoluta alla Camera.

– Non possiamo che prenderne atto – mastica amaro il Cavaliere – ma al primo voto contrario al governo comunque si porrà il problema, si metterà in luce che tutto quello che abbiamo fatto in due anni di governo è stato vanificato da un tradimento.

Quello del co-fondatore Gianfranco Fini. Ci sarà tempo, tuttavia per valutare il da farsi: tutta un’estate di lavoro tra Roma ed Arcore, a studiare le mosse per non farsi trovare impreparato, a riorganizzare il partito (anche avvalendosi dell’istruttoria del ministro della Gioventù Giorgia Meloni) ma anche per tenere sotto monitoraggio il mutato quadro politico ed i numeri della maggioranza, pronti all’azione. Intanto domani ci sarà un nuovo vertice del Pdl, dopo quello riunito nel pomeriggio a Palazzo Grazioli, per analizzare meglio il voto di oggi e valutare ancora una volta la exit strategy delle elezioni anticipate: più probabile in primavera che a novembre – quando Bossi avrà incassato il federalismo e la situazione economica sarà migliorata -, magari con un casus belli più solido della fiducia a Caliendo, come il voto sul Lodo Alfano costituzionale.

Di certo il premier – che insiste nel dire «non mi farò logorare» – deve tuttavia registrare la sua non autosufficienza potenziale, almeno alla Camera. E Berlusconi perde oggi un’altra pedina: Chiara Moroni. che del Pdl era tesoriera e se ne va con Gianfranco Fini, dopo un percorso di avvicinamento durato mesi
Il gruppo Fli alla Camera arriva a quota 34, e brinda al risultato di oggi. E’ soddisfatto Gianfranco Fini per il confronto parlamentare di oggi e per il nuovo acquisto. Se una deputata come Chiara Moroni dice quello che dice in Aula, allora – è stato il ragionamento del presidente della Camera con i suoi – vuol dire che non c’è stato un confronto tra «garantisti e giustizialisti».


– Abbiamo dimostrato che senza di noi non sanno dove andare – dice un esponente di vertice finiano – e che, nonostante le pressioni indecenti fatte anche oggi da Berlusconi sui nostri per convincerli a votare contro la sfiducia, i finiani hanno tenuto.


In 25 si sono infatti astenuti, mentre erano assenti Tremaglia, Divella, Angeli e Consolo, hanno votato con il governo il ministro Ronchi ed il vice Urso (e non i sottosegretari Menia e Bonfiglio, in missione). Il leader Udc Pier Ferdinando Casini fa notare che le defezioni rispetto agli 85 previsti nella ‘area di responsabilitaà non sono significative.


– Noi saremmo andati male perchè siamo 75? E allora cosa si deve dire di loro? Guardate i loro numeri: la maggioranza ha 299 voti – afferma lasciando l’aula di Montecitorio. Divisi gli stessi ministri del governo sul significato del voto.


– Vuol dire che resistiamo e non si va al voto adesso – vaticina il leader leghista e ministro per le Riforme Umberto Bossi.


– E’ di tutta evidenza che adesso le elezioni anticipate sono piu’ vicine – lo smentisce un attimo dopo Altero Matteoli, titolare delle Infrastrutture.

I commenti sono chiusi.

Ultima ora

02:25Ballottaggi: Giordani vince a Padova, Sboarina a Verona

(ANSA) - VENEZIA, 26 GIU - Il centrodestra si riprende Verona, che chiude così l'era di Flavio Tosi, il centrosinistra Padova, che lascia fuori di Palazzo Moroni il leghista Massimo Bitonci. Federico Sboarina, candidato di Fi e Lega, è il nuovo sindaco della città scaligera, dove con il 57,9% dei consensi ha battuto la candidata, e compagna di Tosi, Patrizia Bisinella (42,1%), che al secondo turno godeva anche dell'appoggio del Pd. Un ribaltone simbolico se letto attraverso la lente leghista, dato che Verona era una delle città su cui puntava per il successo il leader del Carroccio, Salvini, acerrimo avversario dell'ex leghista Tosi. A Padova vince il candidato 'civico' dei Dem Sergio Giordani, che, che grazie all'apporto fondamentale della 'Coalizione Civica' di Arturo Lorenzoni, strappa la poltrona di sindaco alla Lega, defenestrato dalla sua maggioranza nel novembre 2016. Giordani, imprenditore, ha conquistato il 51,8% dei voti del ballottaggio; Bitonci si è fermato al 48,2%.

00:39Comunali: Catanzaro, Abramo sindaco per la quarta volta

(ANSA) - CATANZARO, 25 GIU - É quasi certo un quarto mandato come sindaco di Catanzaro per Sergio Abramo, 59 anni, del centrodestra, imprenditore, sostenuto da sei liste. Exit poll e proiezioni gli attribuiscono una percentuale del 65,5%, nettamente superiore rispetto a quella del suo concorrente, Vincenzo Antonio Ciconte, 62 anni, del centrosinistra, appoggiato da 11 liste, per il quale il risultato che si profila é il 34,5%. Abramo, che al primo turno aveva ottenuto il 39,72%, é il sindaco uscente ed era stato primo cittadino a Catanzaro dal 1997 al 2005. Vincenzo Antonio Ciconte, primario cardiologo, che l'11 giugno aveva ottenuto il 31,04%, é stato sostenuto da 11 liste. "Il centrodestra - ha detto a caldo Abramo - quando é unito e riesce anche a rinnovare, con 7 donne che entreranno in Consiglio con la mia elezione, diventa vincente. A Catanzaro abbiamo sbaragliato Pd e 5 stelle". (ANSA).

00:37Ballottaggi: Italia, ha votato il 46,03%

(ANSA) - ROMA, 26 GIU - E' stata del 46,03% l'affluenza alle urne rilevata alle 23, alla chiusura dei seggi per i ballottaggi in 103 comuni chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia e Sicilia). Al primo turno, alle ore 23, la percentuale dei votanti era stata del 58%.

00:19Calcio: Donnarumma, ‘attacco hacker, chiudo profili social’

(ANSA) - MILANO, 25 GIU - Si aggiunge un nuovo mistero sul caso Donnarumma. Il portiere del Milan annuncia di aver subito un "attacco hacker" sui propri account e di aver deciso quindi "di chiudere i social". Donnarumma aveva poco prima affidato a Instagram i suoi pensieri, aprendo alla possibilità di "rinnovare il contratto con il Milan" dopo gli Europei Under21, mentre nel pomeriggio aveva scritto un post su Twitter, spazzando via le voci su presunti screzi con il suo agente Mino Raiola, che a sua volta sempre su Twitter in serata aveva scritto in inglese: "Donnarumma x Haters 1-0. E adesso?" Il Milan per ora rimanda al giocatore ogni tipo di delucidazione.

00:19Ballottaggi:a Oristano vince l’astensione con il 44% votanti

(ANSA) - ORISTANO, 25 GIU - Crollo verticale dell'affluenza, in calo di quasi 20 punti, ad Oristano nel secondo turno delle elezioni amministrative. La percentuale di votanti alla chiusura dei seggi si ferma, infatti, al 43,9% rispetto al 61,9% del primo turno. (ANSA).

00:00Exit poll, avanza il centrodestra

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - I primi exit poll sembrano premiare il centrodestra ai ballottaggi delle Comunali segnati da una forte astensione. Lo schieramento è in testa a Genova, dove Emg per La7 attribuisce a Bucci tra il 50,5 e il 54,5% contro il 45,5-49,5% di Vincenzo Crivello del centrosinistra, a Catanzaro dove Piepoli/Rai dà Abramo avanti ad oltre il 56% contro il 40-44% di Vincenzo Antonio Ciconte del centrosinistra, a Verona dove il candidato sindaco Federico Sboarina (centrodestra) è al 52-56% contro Patrizia Bisinella (lista civica) al 44-48%. Il centrosinistra è avanti a Taranto, dove il candidato sindaco Rinaldo Melucci (centrosinistra) è al 49-53% su Stefania Baldassarri (centrodestra) al 47-51%. A Parma il sindaco Federico Pizzarotti (lista civica, ex Cinquestelle) è al 56,5-60,5% contro Paolo Scarpa (centrosinistra) al 39,5-43,5%. A L'Aquila è testa a testa tra i candidati sindaco Americo Di Benedetto (centrosinistra) e Pierluigi Biondi (centrodestra), entrambi al 48-52%.

23:32Ballottaggi: alle 23 chiusi regolarmente i seggi elettorali

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Si sono chiusi regolarmente alle 23 i seggi in 101 comuni nelle Regioni a statuto ordinario e in 10 nelle Regioni a statuto speciale per il turno di ballottaggio per l'elezione dei sindaci. Sono in totale 4.304.739 gli elettori, di cui 2.054.516 maschi e 2.250.223 femmine, e 5.184 le sezioni elettorali. Ventidue i capoluoghi interessati in questa tornata: Genova, Catanzaro, L'Aquila, Alessandria, Asti, Belluno, Como, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani. Subito dopo l'accertamento del numero dei votanti, inizierà lo spoglio delle schede. (ANSA).

Archivio Ultima ora