POLITICA

Libia, Napolitano a Gheddafi: «Basta con la violenza»

Pubblicato il 04 marzo 2011 da redazione

Roma – «Gheddafi blocchi ogni azione militare contro il suo popolo». Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Ginevra durante l’intervento al Consiglio per Diritti Umani dell’Onu. «La violenza contro il popolo libico non può essere tollerata», ha aggiunto il capo dello Stato.


Una eventuale opzione militare in Libia «non è da considerare con leggerezza». Così il ministro degli Esteri Franco Frattini, rispondendo a una domanda nel corso dell’intervista a Radio 24. – Evidentemente -ha proseguito- ci vogliono mandati precisi del Consiglio di sicurezza, della Nato, ma soprattutto abbiamo sentito le parole molto chiare della Lega araba la quale ha detto con assoluta chiarezza: ‘gli occidentali non entrino con militari, con eserciti, con forze armate’. Solo chi non conosca per niente il mondo arabo – ha affermato Frattini – può parlare con leggerezza di un’azione nel cuore del mondo arabo da parte di militari occidentali.


Quanto a Gheddafi, non è più un interlocutore possibile, ha considerato il ministro, «lo ha detto l’intera comunità internazionale, si tratta di una persona, lui stesso e la sua famiglia – ha sottolineato Frattini – sottoposti a sanzioni gravi dal Consiglio di sicurezza dell’Onu».


– Stiamo aiutando il popolo libico – ha proseguito il titolare della Farnesina – ma il trattato Italia-Libia è giuridicamente sospeso perché, semplicemente, viene meno un interlocutore. Un trattato si firma tra due governi, ma resta in vigore tra due Stati – ha sottolineato il ministro – Ho detto con grande chiarezza che non deve essere annullato, deve considerarsi sospeso, perché noi speriamo presto in una nuova Libia e quel trattato deve riprendere vigore.


Al via nel frattempo la missione umanitaria italiana.


– Le missioni italiane in Nordafrica sono partite: il team di ricognizione avanzata è già operativo da questa mattina. Siamo pronti a far partire due operazioni: una diretta a Bengasi per fornire assistenza umanitaria, e una più impegnativa diretta in Tunisia, al confine con la Libia – ha detto il direttore generale per la Cooperazione e lo Sviluppo del ministero degli Esteri, Elisabetta Belloni, a Sky Tg24 Mattina. Al confine tra Libia e Tunisia mi risulta che la pressione sia calata rispetto ai giorni precedenti – ha spiegato il funzionario della Farnesina – ma temiamo che il flusso dalla Libia continui e riprenda nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Siamo pronti soprattutto a rimpatriare, su richiesta del governo egiziano e tunisino, i lavoratori egiziani che si trovavano in gran numero in Libia e che ora vogliono tornare in Egitto. Si tratta di una crisi di dimensioni tali per cui è fondamentale che non solo l’Europa nel suo insieme ma anche l’intera comunità internazionale – ha proseguito Belloni – uniscano le forze per rendere più efficaci le operazioni. In ambito europeo sono state denunciate alcune criticità, alcune lentezze e vi è margine per fare meglio e di più. Tuttavia questa crisi -ha concluso- necessita uno sforzo aggiuntivo.

I commenti sono chiusi.

Ultima ora

01:53Mo: Abu Mazen chiederà a Ue riconoscimento Palestina

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) chiederà all'Ue di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, nel corso della sua visita odierna a Bruxelles. Lo ha detto all'agenzia France Press in un'intervista ripresa dda molti media internazionali il ministro degli Esteri dell'Anp, Riyad Al-Maliki. Abu Mazen, ha detto, "si aspetta che i ministri degli esteri europei riconoscano collettivamente lo stato di Palestina", in risposta alla decisione Usa su Gerusalemme capitale di Israele. Abu Mazen deve incontrare oggi il capo della diplomazia europea Federica Mogherini e i 28 ministri degli ESteri dell'Ue, al margine della loro riunione mensile. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva avuto lo stesso incontro l'11 dicembre scorso. "Se gli europei vogliono avere un ruolo, allora devono essere equilibrati nel trattamento delle parti e ciò dovrebbe iniziare con il riconoscimento dello stato di Palestina", ha affermato ancora il capo della diplomazia palestinese.

01:09Papa: si congeda da Perù, “terra di speranza, siate uniti”

(ANSA) - LIMA, 21 GEN - "Ho iniziato il mio pellegrinaggio tra voi dicendo che il Perù è una terra di speranza. Terra di speranza per la biodiversità che vi si trova insieme con la bellezza di luoghi capaci di aiutarci a scoprire la presenza di Dio". Così il Papa nel suo saluto al Perù al termine della messa alla Base aerea di Las Palmas alla quale secondo le autorità locali hanno assistito 1,3 milioni di persone "Terra di speranza - ha detto - per la ricchezza delle sue tradizioni e dei suoi costumi che hanno segnato l'anima di questo popolo". Terra di speranza "per i giovani, che non sono il futuro ma il presente del Perù". "A loro chiedo di scoprire nella sapienza dei loro nonni, degli anziani, il Dna che ha guidato i vostri grandi santi - ha aggiunto -. Non sradicatevi. Nonni e anziani, non smettete di trasmettere alle giovani generazioni le radici del vostro popolo e la sapienza della via per arrivare al cielo". "Vi invito a non aver paura di essere i santi del XXI secolo. Fratelli peruviani, avete tanti motivi per sperare, l'ho visto, l'ho toccato con mano in questi giorni. Custodite la speranza. E non c'è miglior modo di custodire la speranza che rimanere uniti", ha concluso Francesco.

00:44Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Risultati della sesta giornata di ritorno della Superlega di pallavolo: Calzedonia Verona - Diatec Trentino 1-3 Lube Civitanova - Azimut Modena 0-3 Revivre Milano - Wixo Piacenza 2-3 BCC Castellana Grotte - Gi Group Monza 3-2 Taiwan Latina - Callipo Vibo Valentia 3-0 Kioene Padova - Bunge Ravenna 2-3 Sir Safety Perugia - Biosì Sora 3-0 - Classifica: Perugia 51; Civitanova 47; Modena 45; Trentino 33; Verona 32; Padova 30; Piacenza e Milano 29; Ravenna 27; Latina 22; Monza 19; Vibo Valentia 12; Castellana Grotte 10; Sora 7.

00:36Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Risultati della prima giornata del campionato di serie A di basket: GrissinBon Reggio E. - Sidigas Avellino 89-86 Red October Cantù - Banco Sardegna Sassari 102-96 Fiat Torino - Happy Casa Brindisi 68-82 Segafredo Bologna - Dolomiti Trentino 82-75 Umana Venezia - Openjobmetis Varese 63-75 Germani Brescia - VL Pesaro 88-70 The Flexx Pistoia - Betaland Capo d'Orlando 91-69 EA7 Armani Milano - Vanoli Cremona domani - Classifica: Brescia e Avellino 24; Milano e Venezia 22; Torino 20; Bologna e Cantù 18; Cremona e Sassari 16; Trentino 14; Reggio Emilia 12; Pistoia, Varese, Brindisi e Capo d'Orlando 10; Pesaro 8.

23:24Cav, Renzi ha chiuso con comunismo ma Pd rimasto senza anima

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - "Renzi ora è accusato di aver portato il Pd al 21% per il suo cattivo carattere, ma ha un merito: ha chiuso con la tradizione comunista del suo partito, ma non ha dato un'anima al Pd che ormai è una scatola vuota che si riempie solo con aspirazioni di potere". Lo afferma Silvio Berlusconi a "Non è l'Arena" su La7 parlando di Renzi.

23:19Shutdown: Statua Libertà e Ellis Island aperte,paga New York

(ANSA) - WASHINGTON, 21 GEN - La Statua della Liberta' e Ellis Island a New York saranno aperte domani ai visitatori, anche se lo shutdown dell'amministrazione federale Usa dovesse proseguire. Lo ha annunciato il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo. Sara' infatti l'autorità statale a sostenere le spese necessarie per l'apertura dei siti compreso il salario dei dipendenti federali che vi lavorano. I due 'monumenti' - come gli altri nel Paese gestiti dalle autorità federali - sono rimasti chiusi a partire dalla mezzanotte di sabato quando è scattato lo shutdown. Cuomo ha spiegato che i siti sono vitali per l'industria del turismo. Da ciò la decisione di farsi carico della spesa per tenerli aperti, 65mila dollari al giorno, cifra inferiore rispetto alle entrate. La stessa decisione fu presa in occasione dello shutdown nel 2013 durante l'amministrazione Obama.

22:46Corea: Sud stregato da popstar del Nord, possibile concerto

(ANSA) - SEUL, 21 GEN - Tra flash di fotografi e grande attenzione dei media, Hyon Song Wol, leader della pop band tutta al femminile nordcoreana, le Moranbong, molto amata da Kim Jong Un, ha attraversato la zona demilitarizzata insieme ad una delegazione ufficiale di Pyongyang per visitare alcuni siti olimpici, e nella penisola coreana si vocifera di una sua esibizione musicale in occasione dei giochi olimpici invernali di Pyeongchang. Lo scrive il Guardian. Hyon Song Wol - che è apparsa in diretta alla tv sudcoreana mentre stringeva mani e saliva su un treno - ha infatti visitato alcune possibili arene per lo show, tra queste quella di Gangneung, dove parteciperà in ogni caso ad una performance artistica dell'ensemble Samjiyon (140 persone tra musicisti, cantanti e ballerini), concordata durante i colloqui al confine sulla partecipazione degli atleti di Pyeongyang ai Giochi. Hyon, che fa parte del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori nordcoreano, non ha rilasciato dichiarazioni.

Archivio Ultima ora