Altra esplosione a Fukushima, cresce l’allarme radiazioni. Borsa Ko: Nikkei -10,55%

TOKIO – Ora il nucleare fa paura al Giappone. Una nuova esplosione si è verificata infatti nella centrale di Fukushima provocando un’innalzamento dei livelli di radioattività che è stato registrato anche nell’area di Tokyo, 250 chilometri più a sud.


Lo scoppio si è verificato alle 06.10 (ora locale) nel reattore numero 2 della centrale e i gestori hanno ammesso di temere che sia stata danneggiata la vasca di contenimento. Intanto nel reattore 4 si è verificato un incendio che è però stato spento, riferisce l’agenzia Kyodo. Nei giorni scorsi si erano verificate esplosioni ai reattori 1 e 3. Subito dopo il livello di radiazioni nell’area è salito a 965,5 microsievert l’ora. Alle 08.31 le radiazioni erano già schizzate a 8.217 microsievert, più di otto volte il limite massimo annuo, riferisce l’agenzia Kyodo, citando la società Tepco che gestisce la centrale.


– Stiamo parlando di livelli di radiazione che possono danneggiare la salute umana – ha ammesso il portavoce del governo giapponese, Yukio Edano. Mentre non vi è una continua emissione di alti livelli di radioattività dal reattore numero 4. Per quanto riguarda gli altri reattori, i sistemi di raffreddamento dei reattori 5 e 6 «sembrano non funzionare». Invece nei reattori 1 e 3 la situazione è stabile dopo l’impiego di acqua di mare.


– La televisione ha dato notizia di una esplosione, ma per un’ora nessuno ha riferito nulla all’ufficio del primo ministro – ha affermato il primo ministro giapponese Naoto Kan ha criticato senza mezzi termini la Tepco (Tokyo Electric Power Corporation) che gestisce la centrale nucleare di Fukushima.


Le autorità hanno ordinato a tutte le persone che vivono nel raggio di 30 chilometri dalla centrale di barricarsi in casa e non indossare abiti che sono stati esposti all’aria aperta. Alla gente che abita entro 20 chilometri dalla centrale era già stato ordinato di lasciare l’area e, secondo quanto ha riferito il primo ministro Naoto Kan, la maggior parte di loro l’ha già fatto.


I voli aerei sono stati vietati entro un raggio di 30 chilometri dalla centrale. La Tepco, che non esclude ora il rischio di una fusione, ha evacuato tutti i suoi dipendenti dalla centrale di Fukushima, salvo le 50 persone impegnate negli sforzi per il raffreddamento dei sei reattori dell’impianto. I venti che soffiano verso sud hanno intanto portato particelle di cesio e iodio nell’area di Tokyo. Nella prefettura di Ibaraki, vicino Fukushima, il livello di radiazioni è di 100 volte superiore al normale, mentre in quella di Kanagawa a sud di Tokyo è cresciuto di 10 volte. Il ministero per la scienza, citato dall’agenzia Kyodo, afferma che i livelli di radioattività nella capitale non minacciano la salute. Ma parte degli abitanti ha scelto di lasciare la città per dirigersi verso sud.


Sul fronte della tragedia seguita al terremoto, le autorità giapponesi sono riuscite a riprendere i contatti con 1300 sopravvissuti che si trovano nell’isola di Oshima, nella prefettura di Miyagi. Il governatore della prefettura, Yoshihiro Murai, ha intanto denunciato che la carenza di carburante rappresenta uno dei principali problemi per soccorrere la popolazione colpita. Sono 7-8mila le persone che si sono rifugiate nelle scuole, ma vi sono difficoltà nel tarsporto dei rifornimenti di cibo. Negli ospedali scarseggiano medicine e vi sono crescenti problemi negli obitori per l’elevato numero di corpi e i black out che rendono difficile la conservazione delle salme.


Intanto la borsa di Tokyo crolla e chiude a -10,55% dopo che nella seduta di ieri aveva ceduto oltre il 6%. Il mercato giapponese era arrivato a perdere oltre il 14% per poi riguadagnare qualche punto nel finale di seduta.

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