Immigrazione, la Corte Ue boccia il reato di clandestinità

BRUXELLES – La Corte di giustizia della Ue ha bocciato la norma italiana che prevede il reato di clandestinità, punendo con la reclusione gli immigrati irregolari. La norma – spiegano i giudici europei – è in contrasto con la direttiva europea sui rimpatri dei clandestini.


Secondo la corte, gli stati membri non possono introdurre una pena detentiva – per ovviare all’insuccesso di misure coercitive adottate per procedere all’allontanamento coattivo – solo perché un cittadino di paese terzo dopo che gli è stato notificato un ordine di lasciare il territorio nazionale e il termine è scaduto, permane in maniera irregolare su detto territorio.