Immigrazione, Maroni accusa Malta: «Non ha fatto il suo dovere»

LAMPEDUSA – Il ministro dell’Interno Roberto Maroni accusa Malta di essersi lavata le mani ‘’ancora una volta davanti a una nuova possibile tragedia’’ e chiede alla Commissaria europea Cecilia Malstrom di ‘’far rispettare la competenza e il dovere d’intervento nelle rispettive zone Sar da parte di tutti i Paesi membri, assicurando il corretto svolgimento delle operazioni di ricerca e salvataggio in mare’’. Questa la dura reazione del Viminale dopo che ieri notte è toccato all’Italia intervenire nel Canale di Sicilia, a 50 miglia da Lampedusa e in una zona di competenza maltese, per salvare 209 immigrati, fra cui 16 donne e 9 bambini, su un barcone alla deriva.


Le autorità de La Valletta, come spesso avviene in questi casi, hanno girato la richiesta di aiuto ai colleghi italiani, che da Lampedusa hanno inviato due motovedette della Guardia costiera e un pattugliatore della Guardia di finanza.


‘’L’Italia – sottolinea il Viminale – ancora una volta, nel primario interesse della salvaguardia della vita umana in mare, a fronte del mancato intervento da parte di Malta, ha evitato una nuova possibile tragedia’’.
Tramite il rappresentante diplomatico permanente d’Italia presso l’Ue, il ministro ha segnalato il caso alla Malmstrom. E, a proposito di soccorsi, non sono ancora stati trovati gli otto migranti che ieri avevano lanciato un sos con un cellulare Gsm da un gommone in avaria nelle acque di Pantelleria. La Capitaneria di porto e le Fiamme gialle, che hanno inviato nell’area due motovedette e un elicottero, perlustrano la zona da ieri mattina, seguendo le coordinate rilevate attraverso la telefonata, ‘’agganciata’’ dalla cellula di Montagna Grande, sull’isola di Pantelleria. Un’indicazione che ha consentito di concentrare le ricerche in un raggio di 15 miglia dall’isola, dove il mare ha raggiunto forza 4 e il vento da nord-ovest spira tra i 15 e i 20 nodi. E’ andata meglio a un’imbarcazione alla deriva, con sei immigrati tunisini a bordo, soccorsa ieri notte dalla Guardia costiera a 20 miglia dall’isola di Marettimo, nell’arcipelago delle Egadi.


La segnalazione agli uomini della Capitaneria di porto di Trapani è arrivata poco prima di mezzanotte dai colleghi di Pantelleria. I migranti, caduti in acqua a causa delle cattive condizioni del mare, sono stati prima soccorsi dal peschereccio ‘Twenty Two’ della marineria di Cagliari, impegnato in una battuta di pesca nell’area, e successivamente trasbordati sulla motovedetta Cp849 e condotti a Trapani. Intanto, mentre Lampedusa si prepara alla manifestazione organizzata da Claudio Baglioni dal 2 al 4 giugno, che dovrebbe portare duemila turisti sull’isola, nel pomeriggio è partita dal molo di Cala Pisana la nave ‘Flaminia’ con a bordo 1.400 migranti sbarcati nelle ultime 48 ore. Il traghetto farà rotta su Taranto, dove arriverà domani mattina, e da lì i migranti saranno trasferiti nel centro di Manduria.