Boston vince la Stanley Cup. Vancouver spacca tutto

NEW YORK – Gli incidenti del dopo partita non sono solo un fenomeno europeo. Anche il tanto celebrato sport Usa lo conosce, e per quanto sia meno frequente rispetto all’Europa, quando si manifesta ha le forme della guerriglia urbana esattamente come a Roma, Parigi, Londra.


In questi termini i tifosi di hockey dei Canuncks di Vancouver (la squadra del portiere-simbolo della Olimpiadi di Vancouver, Roberto Luongo) hanno accolto la notte scorsa in Canada la sconfitta per 4-0 in gara 7 contro i Boston Bruins, che ha portato a Boston l’ambitissima Stanley Cup: incidenti in strada, tra tifoserie opposte ma anche contro le forze dell’ordine, auto e cassonetti incendiati, vetrine infrante, gas lacrimogeni, atti di vandalismo diffusi.


Una notte di ordinaria follia fatta di disordini che, purtroppo, non sono isolati e che si sono ripetuti spesso anche negli Stati Uniti, seppur in modo meno frequenti rispetto al mondo sportivo europeo. Sempre nell’hockey, a Vancouver gli stessi tifosi dei Canucks nel 1994 misero a ferro e fuoco la città esattamente per gli stessi motivi, dopo la sconfitta in casa contro i New York Rangers. Qualcosa di analogo era successo nel 1986, questa volta al Madison Square Garden di New York: tifosi imbestialiti versarono birra sulla panchina dei giocatori di Vancouver. La partita si trasformò in una gigantesca rissa collettiva.


Nel football, i disordini del dopo partita non sono una sorpresa in occasione delle finali più sentite. Nel 2003 la finale a San Diego, in California, tra i Tampa Bay Buccaneers e gli Oakland Raiders (vince Tampa per 48-21) scatenò l’ira dei tifosi a Oakland: 12 auto bruciate, 400 agenti impegnati a contenere gli incidenti, decine di arresti. Più di recente (2009) incidenti analoghi vi erano stati in occasione del Superbowl a Tampa, in Florida, tra Steelers Pittsburgh-Arizona Cardinals (27-23): i disordini furono provocati a Pittsburgh dai tifosi della squadra vincitrice.


Nel baseball, è recente (2007) la gigantesca rissa seguita alle finali tra i Red Sox di Boston e i Colorado Rockiers. Ma negli ultimi vent’anni l’episodio più grave riguarda il basket e risale al 1993: 2 persone persero la vita a Chicago negli incidenti scoppiati dopo la vittoria del titolo Nba per 92-93 contro i Phoenix Suns. Settecento gli arrestati.

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