Manovra: stop alle feste, saltano Iva e pensioni

Pubblicato il 13 agosto 2011 da redazione

ROMA, – Una manovra bis da 45,5 miliardi di euro in due anni che si va aggiungere agli oltre 47 miliardi di quella approvata meno di un mese fa. Tanti tagli ma anche qualche tassa nuova. Spunta anche una ‘Robin Hood Tax’ per il settore dell’energia e si profila un rincaro delle sigarette. Anticipati i tagli per i ministeri e riduzione graduale delle province. Slitterà di due anni l’erogazione dell’indennità di buonuscita per i dipendenti pubblici. Ecco in sintesi tutte le misure del decreto anti-crisi varato oggi dal consiglio dei ministri.


– VALE 45,5 MLD. Per il 2012 sono 20 e per il 2013 25,5. Si aggiungono alla manovra di luglio. Qualche impatto è previsto anche per il 2011.


– TFR. Pagamento con due anni di ritardo dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici. Dovrebbe riguardare solo le uscite per anzianità e non quelle per vecchiaia.


– TREDICESIME. Occorrerà verificare se la misura sarà confermata: i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità.


– ROBIN HOOD TAX. Sarà applicata per le società del settore energetico.


– PROVINCE. Dovrebbero essere tagliate quelle sotto i 300.00 abitanti ma la norma sarà applicata solo dopo il censimento.


– COMUNI. Sotto i mille abitanti saranno gestiti solo dal sindaco.


– POLTRONE. Tra Regioni, Province e Comuni ne saranno tagliate 50.000.


– VOLI IN ECONOMICA PER PARLAMENTARI. Stop alla business class per parlamentari, amministratori pubblici, dipendenti dello Stato, componenti di enti ed organismi.


– DELEGA ASSISTENZA-FISCO IN 2011. Il risparmio sul 2012 sarà di 4 miliardi di euro


– TAGLI MINISTERI. Vengono anticipati. Salvi: sanità, scuola, ricerca, cultura e 5 per mille.


– FESTIVITA’. Quelle laiche verranno accorpate alla domenica.


– SIGARETTE. Previsti interventi su giochi, accise e tabacchi.


– RENDITE AL 20%. La misura vale circa 2 miliardi di euro. Esclusi i titoli di Stato che restano tassati al 12,5%.


– SERVIZI PUBBLICI LOCALI. Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni.


– AUTONOMI. La misura non è stata annunciata ma era contenuta in una bozza di testo in entrata al cdm e consisterebbe in un aumento della quota Irpef per gli autonomi, a partire dall’attuale 41% per i redditi oltre i 55.000 euro.


– PENSIONI DONNE. Verrebbe anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell’età pensionabile delle donne nel settore privato.


– SCONTRINI. Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all’Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l’applicazione dell’Iva. E’ inoltre previsto l’inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell’attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.


– CONTRIBUTO SOLIDARIETA’. Viene esteso ai dipendenti privati la misura già in vigore per i dipendenti pubblici e per i pensionati: prelievo del 5% della parte di reddito eccedente i 90.000 euro e del 10% della parte eccedente i 150.000. Per i parlamentari dovrebbe raddoppiare al 10 e 20%.


– MINISTERI. Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013.


– ENTI LOCALI. Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro.


Le 36 Province a rischio, 19 sono del


Questo l’elenco delle 36 province sotto i 300mila abitanti, comprese quelle delle regioni a statuto speciale, che rischiano di sparire in base alla norma contenuta nella bozza della manovra all’esame del Consiglio dei ministri. Accanto il numero degli abitanti, tra parentesi il partito del presidente della provincia: 19 del Pd, 12 del Pdl, 4 della lega, e uno ciascuno di Mpa.


 


Ascoli Piceno: 214.068 (Pdl)


Asti: 221.687 (Pdl)


Belluno: 213.474 (Lega)


Benevento: 287.874 (Pd)


Biella: 185.768 (Lega)


Caltanissetta: 271.729 (Mpa)


Campobasso: 231.086 (Pdl)


Carbonia-Iglesias: 129.840 (Pd)


Crotone: 174.605 (Pdl)


Enna: 172.485 (Pdl)


Fermo: 177.914 (Pd)


Gorizia: 142.407 (Pd)


Grosseto: 228.157 (Pd)


Imperia: 222.648 (Pdl)


Isernia: 88.694 (Pdl)


La Spezia: 223.516 (Pd)


Lodi: 227.655 (Lega)


Massa Carrara: 203.901 (Pd)


Matera: 203.726 (Pd)


Medio Campidano: 102.409 (Pd)


Nuoro: 160.677 (Pd)


Ogliastra: 57.965 (Pd)


Olbia Tempio: 157.859 (Pdl)


Oristano: 166.244 (Pdl)


Pistoia: 293.061 (Pd)


Prato: 249.775 (Pd)


Rieti: 160.467 (Pd)


Rovigo: 247.884 (Pd)


Savona: 287.906 (Pdl)


Siena: 272.638 (Pd)


Sondrio: 183.169 (Lega)


Terni: 234.665 (Pd)


Trieste: 236.556 (Pd)


Verbano-Cusio-Ossola: 163.247 (Pdl)


Vercelli: 179.562 (Pdl)


Vibo Valentia: 166.560 (Pd).

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