Nato: “Stop a guerra entro tre mesi”

TUNISI – L’ex premier del governo del regime di Muammar Gheddafi, Baghadi al-Mahmoudi, è stato arrestato in Tunisia. La notizia è stata confermata dal ministero dell’Interno tunisino.

L’ex capo del governo, che all’inizio del mese aveva annunciato il suo appoggio al Cnt e preso le distanze dal Colonnello, ha ammesso alle autorità tunisine di essere entrato nel paese illegalmente. Mentre tentavano di fuggire in Algeria, lui e i suoi due accompagnatori sono stati trovati sprovvisti di regolare visto d’ingresso.

Dal canto suo il comandante dell’operazione Nato Unified Protector, Charles Bouchard, ha dichiarato di essere “fiducioso che riusciremo a concludere la missione entro 90 giorni”. “La durata – ha detto – dipenderà dalle attività del Cnt e dalla volontà delle forze pro Gheddafi di continuare a combattere”.

Bouchard, dopo aver ringraziato il governo italiano “per aver messo a disposizione basi fondamentali per le operazioni aeree”, ha affermato di non sapere dove si trovi Gheddafi, “ma sappiamo che continua a diramare messaggi e ordini alle forze a lui fedeli di continuare a combattere”.

Quanto a un’eventuale fuga delle forze pro Gheddafi dalle tre sacche del Paese che ancora sono sotto il loro controllo “sarebbe inutile perché sono circondati, il resto della Libia è sotto il controllo del Cnt”, ha dichiarato ancora il comandante, che ha aggiunto: “Siamo al punto in cui posso solo chiedere alle forze del regime di arrendersi e trovare un accordo pacifico – ha detto Bouchard – ma, se decidono in senso contrario prenderemo tutte le misure necessarie per mettere fine a questa situazione”.

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