CARCERI

Sovraffollamento: i detenuti sono 67.428, quasi 22mila oltre la capienza

Pubblicato il 11 ottobre 2011 da redazione

ROMA – Quasi 22.000 detenuti ‘di troppo’ nelle carceri italiane. I più recenti dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, aggiornati al 30 settembre, indicano che i detenuti nelle carceri italiane sono 67.428, di cui 2.877 donne. Gli stranieri sono 24.401.


La capienza regolamentare dei 206 istituti di pena italiani è di 45.817 detenuti. Il sovraffollamento è dunque di 21.611 detenuti. Quelli presenti in semilibertà (compresi nel totale dei detenuti), sono 873, di cui 90 stranieri.


A ospitare il maggior numero di detenuti è la Lombardia, con 9.559 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 5.652 detenuti in 19 istituti di pena. A seguire, la Campania con 7.858 detenuti presenti, a fronte di una capienza regolamentare di 5.734 unità per 17 case circondariali. Al terzo posto per sovraffollamento si colloca il Lazio, con 6.594 detenuti (414 donne) a fronte di una capienza regolamentare di 4.855 persone per 14 carceri.


Gli stranieri nelle carceri italiane sono in totale 24.401 (1.182 donne, i 23.219 uomini). Di questi, 4.934 sono marocchini; 3.616 romeni; 3.197 tunisini; 2.721 albanesi, 1.210 nigeriani; 749 algerini; 544 egiziani, 372 cinesi.


I detenuti italiani e stranieri in attesa di giudizio sono 14.639. Il totale degli imputati è di 28.564; i condannati definitivi sono 37.213, gli internati 1.572.


– Le cifre sul sovraffollamento dimostrano che dopo quel 28 luglio nel quale il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano indicò come ‘prepotente urgenza’ la necessità di una riforma della giustizia e della situazione carceraria, malgrado l’ammirevole comportamento dell’intera comunità penitenziaria e le lotte che hanno portato alla fin qui totalmente inutile autoconvocazione del Parlamento per la terza o quarta volta in 60 anni, ci si è arenati sulle solite chiacchiere – dice il leader radicale, Marco Pannella. La sola e adeguata riforma, radicale e immediata, della struttura dell’amministrazione della giustizia (oltre che delle carceri) è l’amnistia, come traino di tutte le altre proposte riformistiche. Siamo nella condizione, come Stato e Repubblica, di soggetto criminoso e criminale, che ricorda gli inizi del trionfo nel mondo delle Mauthausen e dei luoghi di sterminio siberiani. Tutto questo – rimarca il radicale – è stato possibile perché al popolo italiano, alla democrazia e alla legalità, è stato negato di prendere coscienza di questa tragica scadenza sociale ed istituzionale. Abbiamo informato e documentato a chi di dovere che agli italiani sono stati consentiti meno programmi e ascolti sul tema giustizia e carceri, di quanto non se ne sia dedicato alla cronaca nera.


Dal canto suo, il ministro della Giustizia, Nitto Palma afferma:
– Il pianeta carcere si trova in condizioni di stress – ma una risposta positiva potrà venire dalla commissione sulla depenalizzazione. La sollecitazione di Marco Pannella e dei radicali è stata oltremodo opportuna: si tratta ora di dare risposte concrete e tempestive’’, dice Palma -. Penso e spero che una prima risposta positiva possa venire dal lavoro della commissione, già insediata, che deve occuparsi della depenalizzazione di alcuni reati, in modo che a una quantità di persone che oggi sono in carcere in regime di detenzione preventiva, possa essere applicato l’arresto domiciliare’.


La commissione si è insediata a metà settembre e ha 45 giorni per concludere i lavori e proporre soluzioni.

I commenti sono chiusi.

Ultima ora

17:11Nuova Zelanda: premier uscente proclama vittoria

(ANSA) - AUCKLAND, 23 SET - Ha proclamato la vittoria il premier uscente neozelandese dopo il voto di oggi per il rinnovo del Parlamento. Davanti ai sostenitori Bill English, 72 anni conservatore, ha detto che il popolo si è espresso e che ora è dovere della sua formazione, il National Party, cercare di dare al Paese un governo forte e stabile. Il premier ha però riconosciuto che né il suo partito, né quello laburista potranno governare da soli e quindi nei prossimi giorni comincerà le consultazioni con il partito New Zealand first, anti immigrati e populista. Ha anche avuto parole di ringraziamento per la sua rivale Jacinda Arden, giovane e carismatica leader dei laburisti, per lo slancio dato alla campagna elettorale. Secondo i dati disponibili, il National party ha ottenuto 58 seggi contro i 45 dei laburisti. Ago della bilancia diventa quindi il New Zealand first e English ha esortato ad avere pazienza prima che si possa raggiungere un accordo di governo.

17:07Clochard progettano centro accoglienza in ex hotel a Genova

(ANSA) - GENOVA, 23 SET - L'ex hotel Zolesi a Genova Prà potrebbe diventare un luogo di riscatto per i clochard. Qui potranno non solo trovare un letto e un tetto, ma anche opportunità per ripartire e inserirsi di nuovo nel mondo del lavoro. L'idea viene proprio da due senzatetto, Corrado Quey e Livio Leoncini, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'associazione Andeli della Strada Onlus che hanno presentato nei giorni scorsi la loro iniziativa. Il progetto prevede l'acquisizione della struttura, chiusa ormai da diversi anni, che diventerà un centro aperto 24 ore su 24 per accogliere, in camere singole e quindi nel rispetto della privacy, senza fissa dimora. Nel giardino della struttura potranno trovare alloggio anche gli animali da compagnia, spesso veri compagni di vita dei clochard. Ciascun ospite collaborerà nella gestione e nel mantenimento del centro, dove troverà oltre all'accoglienza anche corsi di formazione qualificati per il reinserimento lavorativo. L'associazione ha ricevuto già una proposta concreta da parte del vescovo ausiliare Nicolò Anselmi, per l' impiego di una decina di persone per lavori di pulizia e manutenzione nelle vie di Genova. Entro fine anno è in programma anche l'avvio di una cooperativa sociale, Area 11, per costruire vere opportunità di lavoro per chi oggi è ai margini della società. Le iniziative sono state presentate alla Commenda di Pré. "Adesso aspettiamo di poter presentare queste iniziative al sindaco Bucci" hanno detto gli organizzatori. (ANSA).

16:57Moto3: Aragon pole Martin poi Bastianini

(ANSA) - ROMA, 23 SET - Lo spagnolo Jorge Martin domani in pole position nella gara delle Moto3 del Gp di Aragon. Lo spagnolo, che guida una Honda del team Gresini ha fatto segnare il tempo di 1'58"067 precedendo Enea Bastianini e lo spagnolo Aron Canet (entrambi su Honda Estella Galicia), staccati rispettivamente di 358 e 449 millesimi di secondo. Seguono Nicolò Bulega e Dennis Foggia -entrambi dello Sky Racing Team VR 46 - mentre il leader del Mondiale, lo spagnolo Joan Mir, è sesto. Undicesimo crono per Romano Fenati (Honda). In Moto2 sarà il portoghese Manuel Oliveira a partire dalla pole position. Il pilota della Ktm ha girato in 1'53"736 precedendo di soli 21 millesimi Mattia Pasini e di 71 lo spagnolo Alex Marquez, entrambi su Kalex. Quarto tempo con un ritardo di 105 millesimi per Franco Morbidelli, leader del Mondiale.

16:56Montenegro: a Podgorica Gay Pride senza incidenti

(ANSAmed) - BELGRADO, 23 SET - A Podgorica, capitale del Montenegro, si è svolto oggi pacificamente e senza incidenti la quinta edizione del Gay Pride. Secondo la polizia locale al corteo che ha attraversato il centro della città hanno partecipato circa 300 persone con cartelli e striscioni contro ogni forma di violenza e intolleranza. Ai manifestanti, riferiscono i media locali, si sono uniti il capo della rappresentanza Ue e gli ambasciatori di Stati Uniti e Gran Bretagna. Nelle edizioni passate il Gay Pride in Montenegro era stato segnato da violenze scatenate da gruppi di estremisti e nazionalisti omofobi.

16:56Calcio: Juric, a San Siro daremo battaglia

(ANSA) - GENOVA, 23 SET - "Sono tranquillo e sereno, col Chievo ad esempio per molti tratti abbiamo fatto bene, peccato per il gol subito che era evitabile. Domani a San Siro daremo battaglia". Lo ha detto Ivan Juric, tecnico del Genoa, alla vigilia della difficile trasferta contro l'Inter. "E' un momento delicato ma ne usciremo con carattere - ha proseguito Juric - e non rinunceremo a giocare. Di fronte troveremo una squadra molto solida in particolare in casa. L' Inter è micidiale soprattutto in attacco. Icardi fa gol in tutti i modi, sarà importante soprattutto non lasciargli la possibilità di giocare 1 contro 1 per questo servirà raddoppiarlo" Dopo aver cambiato molto nelle ultime partite, per domani Juric ha ancora "molti dubbi" di formazione. "Alla terza partita in una settimana e con una rosa non ancora al meglio fisicamente devo valutare quanto e quanti hanno recuperato dopo la sfida con il Chievo" dice.

16:52Catalogna: Madrid coordinerà polizia, anche i Mossos

(ANSA) - ROMA, 23 SET - I vertici della polizia nazionale spagnola, la Guardia Civil e i Mossos d'Esquadra, la polizia catalana, che hanno il compito di garantire la sicurezza e l'ordine in Catalogna in vista del proclamato referendum sull'indipendenza il prossimo primo ottobre, saranno coordinati da un alto ufficiale del ministero degli Interni di Madrid. Lo riferisce El Mundo. Ma la mossa non è piaciuta al governo di Barcellona che ha già avvertito Madrid che "non accetterà" che tale decisione. Secondo El Pais, il coordinamento è stato affidato a Diego Pérez de los Cobos, già colonnello della Guardia Civil e direttore dell'Ufficio di Coordinamento del Segretario di Stato per la Sicurezza. Los Cobos è stato nominato dal Procuratore come "direttore tecnico".

16:48Abusi minore senza colpevoli, reati prescritti dopo 16 anni

(ANSA) - TORINO, 23 SET - Sono emerse "alcune anomalie", a Torino, nell'iter del processo per abusi sessuali su una minorenne terminato giovedì sera in Cassazione con l'annullamento senza rinvio della sentenza per la prescrizione dei reati. E' quanto rivela Arturo Soprano, presidente della Corte d'appello di Torino, che oggi, a Palazzo di Giustizia, ha cominciato ad acquisire informazioni e a svolgere accertamenti. "Se dovessero ravvisarsi delle responsabilità - aggiunge il magistrato - prenderemo dei provvedimenti". La storia inizia nel 2001 quando una ragazza, allora sedicenne, abusata del padre viene affidata a una comunità, a Torino, dove la giovane è a sua volta vittima di abusi da parte di un'operatrice che la costringe anche a partecipare a orge. "Per ora - osserva Soprano - abbiamo avuto un pubblico ministero solerte, che ha chiuso in fretta le indagini preliminari, un processo di primo grado con tempistiche da lumaca, un periodo di vuoto fra il 2007 e il 2013, tre anni per fissare l'udienza. Accerteremo il motivo".

Archivio Ultima ora