Tolosa, killer asserragliato Sarkozy: “Colpita la Repubblica”

TOLOSA – Il killer di Tolosa, al momento di andare in macchina, si trovava ancora asserragliato in una palazzina circondata dalla polizia. Intorno alle 21 è stata interrotta la fornitura di elettricità nel quartiere dove si trova l’edificio in cui sta Mohammed Merah, 23enne francese di origine algerina. “Si stanno negoziando le condizioni della resa”, ha detto il ministro dell’Interno francese, Claude Guéant. Merah, secondo quanto ha dichiarato ai negoziatori, sarebbe tornato ad uccidere. A riferirlo, in conferenza stampa il procuratore della repubblica di Parigi, Francois Molins, precisando che l’uomo non prova “alcun pentimento” per quello che ha fatto, solo “il rammarico di non aver avuto tempo di fare più vittime” e che “non ha nessun desiderio di diventare un martire e preferisce rimanere vivo”. Molins ha spiegato che Merah intendeva uccidere un altro militare e che aveva preso di mira due particolari funzionari di polizia. Ha aggiunto di far parte di al Qaeda e che intende arrendersi. Nei suoi contatti con gli agenti del Raid che tengono la sua casa sotto assedio, Merah ha detto di agire per vendicare i bambini palestinesi e per protestare contro le missioni militari francesi all’estero.
Il killer di Tolosa “si vanta di aver messo la Francia in ginocchio”, ha aggiunto Molins, descrivendo Merah come “un uomo che ha manifestato problemi psicologici fin da quando era minorenne”. Secondo Molins, il killer si è recato due volte in Afghanistan senza appoggiarsi ad organizzazioni terroriste.

La trattativa
I poliziotti francesi del Raid hanno effettuato vari tentativi di entrare nell’appartamento dove si è trincerato Merah, ma il killer ha sempre risposto aprendo il fuoco. Dopo alcune ore di negoziazioni, il franco-algerino ha chiesto “un mezzo di comunicazione con la polizia” e in cambio ha ceduto un’arma, una Colt 45. La speranza delle forze dell’ordine è che la vicenda si concluda senza violenza. Gli abitanti dell’edificio sono stati evacuati. I vigili del fuoco hanno messo in salvo tutte le persone che si trovavano ancora chiuse in casa ai piani superiori. La polizia ha anche fatto esplodere l’auto del 24enne: all’interno erano state ritrovate delle armi, fra cui un fucile mitragliatore. Sono stati arrestati anche la madre, le due sorelle e i due fratelli dell’uomo.
Il ministro degli Interni e le forze speciali del Raid stanno facendo di tutto “perché il sospetto sia arrestato e portato davanti alla giustizia” ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy. In mattinata, incontrando i rappresentanti delle comunità religiose musulmana ed ebraica, Sarkozy ha sottolineato: “Il terrorismo non riuscirà a dividere la nostra comunità nazionale. Lo dico alla nazione, dobbiamo essere uniti, non dobbiamo cedere alla vendetta. La Francia può essere grande solo nell’unità nazionale. Lo dobbiamo alle vittime assassinate”. “L’esercito francese è stato preso di mira e la repubblica è stata colpita”, ha detto ancora Sarkozy in un discorso tenuto nel corso della cerimonia funebre alla caserma del 17esimo reggimento di Montauban in omaggio ai tre soldati uccisi dal killer di Tolosa. L’assassino “voleva mettere la Repubblica in ginocchio… ma la Repubblica ha fatto il suo dovere e la giustizia farà il suo”, ha confermato Sarkozy.

Le prove
A portare gli inquirenti sulle tracce di Merah sono stati un indirizzo Ip, un attento esame degli archivi della polizia e dei servizi e le informazioni cruciali fornite da un concessionario di moto. “Fin dall’omicidio di Montauban abbiamo collaborato con la polizia”, ha raccontato a Le Figaro il concessionario, Christian Dellacherie.
Intanto ieri a Gerusalemme migliaia di persone hanno partecipato ai funerali delle 4 vittime.

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