Comites e Cgie scrivono al ministro Terzi: «Messi in condizione di operare»

Pubblicato il 25 marzo 2012 da redazione

NEW YORK – “Per mantenere ed incrementare i propri interventi, i Comites devono essere messi in condizione di continuare ad operare”, il che vuol dire che nei “criteri di erogazione dei finanziamenti del MAE” sia inclusa “una cifra di base, modulata sulla capacità di acquisto nei diversi Paesi di residenza, tale da garantire l’affitto di una piccola sede e le spese di luce e telefono”.
È quanto chiedono i consiglieri del Cgie ed i presidenti dei Comites negli Usa in un messaggio congiunto inviato al ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, e per conoscenza al direttore generale Carla Zuppetti ed al segretario generale del Cgie, Elio Carozza.
“Gentile Ministro Terzi”, esordiscono i firmatari del messaggio, “i Comitati degli Italiani all’Estero eletti a rappresentare le comunità italiane e oriunde italiane in USA, in piena sintonia con i locali consiglieri del Cgie, sono coscienti del periodo di austerità attraversato dall’Italia e pronti a farsi parte attiva delle politiche di risanamento dei conti pubblici, attraverso il coinvolgimento delle collettività nella promozione del Sistema Italia negli Stati Uniti, principale partner economico e commerciale del nostro Paese”.
“I Comites in USA hanno potenziato le proprie attività di informazione e assistenza alla popolazione italiana ed oriunda, rese necessarie dalle enormi distanze fra i nostri Consolati e dalla mancanza di un numero sufficiente di sedi di patronato sul territorio dei cinquanta Stati”, evidenzia il messaggio, che prosegue: “Essi hanno anche moltiplicato le iniziative di sostegno alla diffusione della lingua e della cultura italiana e di coinvolgimento dei giovani nel futuro dei rapporti con la patria di origine”.
“Per mantenere ed incrementare i propri interventi, i Comites devono essere messi in condizione di continuare ad operare, pertanto” i firmatari del messaggio “chiedono che i criteri di erogazione dei finanziamenti del MAE includano una cifra di base, modulata sulla capacità di acquisto nei diversi Paesi di residenza, tale da garantire l’affitto di una piccola sede e le spese di luce e telefono”.
Quanto agli “altri costi, correnti o straordinari, i Comites hanno piena coscienza dell’esigenza di assumersene la responsabilità e si stanno attrezzando per raccogliere fondi che consentano la copertura delle attività di volta in volta richieste”.
“Confidando nell’accoglimento di tale proposta, che non incide sul totale assegnato al relativo capitolo del MAE, ma soltanto sulla sua ripartizione”, i firmatari inviano a Terzi “i nostri più distinti saluti ed auguri di pieno successo nelle politiche che sta attuando”.
Il messaggio è stato firmato dal coordinatore Intercomites e presidente del Comites New York e Connecticut, Quintino Cianfaglione, insieme ai colleghi Pasquale Maurizio, presidente del Comitato di Boston, Lino Scamardella di Detroit, Salvatore Ferrigno di Filadelfia, Vincenzo Arcobelli di Houston, Valerio Chiarotti di Los Angeles, Paolo Ribaudo di Newark, Romana Bracco di San Francisco e Carmelo Cicala di Washington DC. Quanto ai consiglieri del Cgie, hanno firmato il vicesegretario generale Silvana Mangione, Augusto Sorriso, membro del Comitato di Presidenza, Pasquale Nestico, presidente dell’VIII Commissione Sanità, e i consiglieri Vincenzo Centofanti, decano, e Valter Della Nebbia.

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