Richiesto un intervento per sostenere l’attività dei Comites e il loro rinnovo

ROMA – I deputati democratici eletti all’estero Fabio Porta (ripartizione America meridionale), Gino Bucchino (America settentrionale e centrale), Marco Fedi (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide), Gianni Farina, Laura Garavini e Franco Narducci (ripartizione Europa) hanno rivolto al ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, un’interrogazione sulla difficile situazione segnalata dai Comites a seguito dei tagli di risorse loro destinati.
“Non passa giorno che dalle comunità e dagli stessi organismi di rappresentanza non si alzi qualche voce per denunciare l’insostenibilità della situazione in cui versano i Comites, che non ricevono più nemmeno l’indispensabile per le spese di sopravvivenza – afferma Fabio Porta – e per richiederne il rinnovo per consentire almeno un’immissione di forze fresche, capaci di supplire con il volontariato al grave deficit di disponibilità materiali”.
“La cosa più grave è che a questo svuotamento di funzioni reali si accompagna lo sfiancamento dovuto alla proroga di oltre tre anni di organismi che, essendo fondati sul volontariato, hanno bisogno di un preciso rinnovo alla scadenza di legge – aggiunge Porta, sottolineando come l’interrogazione sia volta a richiamare il governo alla necessità di “recuperare subito un po’ di risorse aggiuntive, quantificabili in almeno 500.000 euro, per ripristinare il livello di finanziamento, già scarso, dello scorso anno”.
L’esponente democratico insiste sulla necessità di lavorare per un abbattimento delle spese come quelle dovute ai consolati per affitto, custodia e condominio, considerando la funzione pubblica svolta dai Comites. Definito anche “urgente” il “monitoraggio in tutto il mondo della condizione reale dei nostri organismi di base”.
“Parecchi di loro sono indebitati e ormai paralizzati, – rileva Porta – e urgono dunque misure di risanamento. La questione centrale e ormai indifferibile, comunque, è il loro rinnovo. La legge dice che tali operazioni debbano avvenire entro il 31 dicembre di quest’anno. I tempi tecnici, tuttavia, sono tali che se non si parte oggi non si arriverà entro l’autunno a soddisfare un obbligo di legge – afferma l’esponente democratico, sollecitando il ministro Terzi ad intervenire affinché sia dato seguito al rinnovo degli organismi. “Già questo semplice adempimento – conclude Porta – sarebbe per le nostre comunità un segnale di reazione rispetto all’andamento di questi anni infausti”.

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