PALERMO-UDINESE 1-1: Miccoli non basta, Torje gela il Barbera

Pubblicato il 25 marzo 2012 da redazione

PALERMO – Dura 85’ il sogno del Palermo di dare un dispiacere all’ex Francesco Guidolin. Tanto, troppo, per non sentirsi già con i tre punti in tasca e poi vederli sfuggire per una prodezza del giovane romeno Gabriel Torje, entrato da poco e strepitoso nell’impatto con un match che sembrava ormai chiuso. Miccoli aveva regalato il vantaggio ai rosanero che a lungo hanno creduto di poter ottenere il massimo, pur giocando con il freno a mano tirato.
Due punti persi per il Palermo, a digiuno di vittorie ormai dal 19 febbraio (ultimo acuto contro la Lazio). La pioggia, che a intermittenza bagna il terreno del Barbera, non era riuscita a spegnere gli ardori della squadra di casa, che aveva voglia di tornare al successo, di vendicare l’umiliante 0-7 della passata stagione, di toccare quanto prima con mano la salvezza.
La partita non è esaltante, né memorabile, qualche fiammata illumina il cielo sopra Palermo. Il Palermo è Miccoli e non ci vuole molto a capirlo: bastano 9’ e il capitano dei rosanero fa gridare al gol con una ‘perla’ su punizione dai 22 metri, che costringe Handanovic a un vero e proprio miracolo, per togliere il pallone dall’angolo alto alla propria destra. Sembra più voglioso di quanto non dimostri di esserlo la squadra ospite, il Palermo, che schiera un inedito 3-5-2 di stampo Zampariniano più che Muttiano, ma riesce comunque a imbrigliare l’Udinese. Guidolin risponde quasi con lo stesso modulo, ma deve rinunciare in un colpo solo a Benatia, Domizzi, Ferronetti, Isla, Fabbrini, Floro Flores. I friulani, però, al terzo posto tengono e non vogliono lasciare punti per strada, per questo la punizione di Miccoli li scuote: la risposta non si fa attendere ed è affidata al piede di Di Natale che, al 14’, si gira e impegna Viviano.
Bisogna aspettare il 35’ per assistere a un’altra conclusione degli ospiti, che arriva dopo il gol di Miccoli, innescato in verticale da Barreto (ma soprattutto bravissimo a infilare Handanovic, con un diagonale rasoterra sul quale il portiere sloveno può fare ben poco): il tentativo porta ancora la firma di Di Natale, ma Viviano vigila. Al 38’ il Palermo rotesta per un intervento dubbio in area di Abdi, su punizione di Miccoli (il pallone forse sbatte su un braccio dello svizzero), ma non ottiene alcunche”.
Va meglio al 44’, quando un lancio millimetrico di Donati pesca Miccoli sulla destra dell’area avversaria; la volee del ‘bomber tascabile’ attraversa lo specchio della porta, senza trovare compagni in grado di spingere il pallone in rete. Dalla parte opposta raccoglie Balzaretti che, dopo una serpentina, va alla conclusione, impegnando il portiere. Un terrificante rasoterra di Abdi, con il pallone che non entra per una questione di centimetri, manda le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa Guidolin inserisce Armero e Pereyra, lasciando negli spogliatoi Pasquale e un Basta non al meglio. Proprio il colombiano al 10’ conclude verso la porta di Viviano, ma senza inquadrarla. Poco dopo Danilo salva di testa su mischia.
La partita sembra decollare, almeno sul piano del ritmo. Anche perché l’Udinese deve stringere i tempi. Ci prova al 17’, con un pallonetto di Di Natale per Asamoah, che fallisce. I bianconeri premono sull’acceleratore, Guidolin tenta il tutto per tutto, inserendo anche Torje, il ‘fortino’ del Palermo scricchiola, ma resiste.
Il Palermo potrebbe e dovrebbe approfittare dello sbilanciamento degli ospiti, ma non riesce a ripartire, come fosse prigioniero delle proprie paure, o fors’anche dei fantasmi del passato. Entra Ilicic, ma non incide.
Le speranze del Palermo di portare a casa i tre punti sembrano svanire a 8’ dal termine, allorche Di Natale, pescato da solo in area – secondo l’assistente in posizione regolare – controlla e cerca il secondo palo, mancando di pochissimo il bersaglio. Il Palermo replica con analoga conclusione di Miccoli che sfiora il palo. E’ il preludio al pari Udinese, che arriva dopo una bella triangolazione Torje-Pereyra-Torje, chiusa dal romeno che batte con un preciso rasoterra Viviano.

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