Draghi: «Ci sono segni di stabilizzazione»

Pubblicato il 26 marzo 2012 da redazione

ROMA – “L’attacco all’articolo 18 rappresenta un abbassamento dei diritti per tutti i lavoratori, e ancora di più per gli immigrati, che rappresentano l’anello più debole della catena. Gli immigrati oggi in Italia vivono spesso in una condizione di soggezione rispetto alle aziende, quasi in una condizione di assoggettamento”. Così Piero Soldini, responsabile immigrazione della Cgil, ha commentato gli effetti della riforma del lavoro del governo sui lavoratori immigrati.
– I nuovi governi in Spagna e Italia – ha detto Draghi intervenendo a Berlino alla riunione annuale dell’associazione bancaria tedesca – hanno mostrato determinazione nell’affrontare le loro doppie sfide fiscali e macroeconomiche. Il governo della Spagna resta impegnato a portare il suo deficit al di sotto del 3% entro il 2013 e a prendere le misure necessarie per assicurare una rapida e sicura transizione verso questo obiettivo dal suo alto deficit del 2011.
Per l’occasione Draghi cita la Schuldenbremse’, la ‘regola d’oro’ ispirata dal governo tedesco, che per primo ha iscritto nella sua costituzione l’obbligo del pareggio di bilancio. Un meccanismo, poi assorbito a livello europeo nel ‘fiscal compact’ firmato a dicembre cui lo stesso Draghi ha dato il nome, che è un ‘’segnale importante’’ dell’impegno europeo per ridurre debito e deficit. Anche Irlanda e Portogallo – su cui Draghi si sofferma come per rassicurare i mercati che sono tornati a mettere in dubbio i progressi fatti – procedono ‘’in linea’’ con i programmi i risanamenti concordati con l’Europa. E poi c’è il contesto economico: a novembre – dice Draghi alla platea dei banchieri – le prospettive erano ‘’molto fosche’’ per il settore finanziario, molti investitori avevano ‘’poca fiducia’’ nella capacità dell’euro di capovolgere la situazione: le ‘’previsioni catastrofiche erano certamente esagerate’’, ma per riportare la calma ci sono voluti il ‘patto’, l’impegno dei governi a programmi di risanamento senza uccidere la crescita, e il maxi-intervento della Bce con i prestiti ‘Ltro’ da oltre 1.000 miliardi di euro, che, ricorda l’ex governatore di Bankitalia, non sono stati fatti per sostenere i debiti sovrani nè gli utili delle banche’’, ma per prevenire un ‘credit crunch’ che avrebbe potuto minacciare la stabilità dei prezzi’’.
Ribatte, Draghi, alle critiche sui soldi ‘’facili’’ concessi dalla Bce, e risponde ai timori tedeschi per l’inflazione futura: la Bce ‘’è molto attenta nella gestione dei rischi’’ – spiega Draghi pensando alle critiche della Bundesbank – e lo saraà nei confronti dell’inflazione. Anche se al momento ‘’i timidi segnali di stabilizzazione nella crescita dell’offerta di moneta e credito non puntano a maggiori pressioni inflazionistiche nel medio termine’’. Bce, dell’Ue e autorita’ nazionali hanno ‘’ciascuna fatto al propria parte’’, e si puo’ essere ‘’ottimisti, ma ‘’in prospettiva’’ – avverte Draghi – non in assoluto.

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(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

01:07Calcio: Letta, fossi in curva fischierei Donnarumma

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00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

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