Siria, Assad: ok al piano di pace ma stop al terrorismo

BEIRUT – Il summit della Lega araba a Baghdad si è concluso con un appello congiunto al regime siriano per “l’implementazione immediata” del piano proposto dall’inviato speciale Kofi Annan per mettere fine al conflitto, giunto al 12esimo mese consecutivo e sempre più vicino alla guerra civile. Dal comunicato finale del vertice si apprende che i leader arabi supportano in pieno “le legittime aspirazioni del popolo siriano per la libertà e il loro diritto di determinare il proprio futuro”. Il piano proposto da Annan chiede al presidente Bashar Assad di fermare immediatamente i movimenti delle truppe e l’uso di armi pesanti in aree popolate, oltre all’interruzione dei combattimenti per due ore al giorno per permettere l’accesso di aiuti umanitari e l’evacuazione dei feriti. Il documento in sei punti prevede inoltre un cessate il fuoco completo supervisionato dalle Nazioni unite, in modo che le parti possano avviare il dialogo per una soluzione politica alla crisi. Il presidente siriano Bashar Assad ha dichiarato che lavorerà per applicare il piano di pace dell’inviato Kofi Annan, ma a patto che anche il terrorismo si fermi. Nei suoi commenti sull’accettazione dell’accordo promosso dall’ex segretario delle Nazioni Unite, Assad ha spiegato che la Siria “non risparmierà alcuno sforzo” per garantire il successo della missione di pace. Allo stesso tempo, però, il leader ha chiesto ad Annan di ottenere la promessa da parte dei gruppi armati di porre fine ai loro “atti terroristici” contro il governo. Le parole di Assad sono state riportate dall’agenzia stampa di Stato Sana.

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