LA REAZIONE: Monti, rammarico per la polemica

TOKYO – Giornata di ‘cultural-diplomatica’ per Mario Monti che si reca in visita in uno dei templi scintoisti più noti del Giappone per rendere omaggio alle vittime dello tsunami, ma anche per accontentare le richieste del governo nipponico che lo invitano a recarsi in una delle località più note del Giappone nella speranza di aiutare un turismo pesantemente colpito dall’incidente di Fukushima. Qualche ora di relax, rispetto al tour de force che ha finora caratterizzato la trasferta asiatica, fatta di interminabili giornate dense di incontri con autorità, media e investitori.
Una giornata in parte rovinata dalla lettura dei giornali italiani, concentrati su una polemica che Monti avrebbe volentieri evitato anzichè sui risultati della prima giornata in Giappone che, al contrario, hanno avuto ampio risalto sulla stampa nipponica. Il premier tace tutto il giorno, nonostante i tentativi dei giornalisti. Dall’entourage filtra però rammarico e delusione per le polemiche nate in Italia dall’interpretazione data alle frasi sul minor consenso di cui godono i partiti rispetto all’Esecutivo.
Nello staff si ripete che ci si è concentrati su una frase, ignorando il resto del discorso in cui il presidente del Consiglio elogiava lo sforzo delle forze politiche. Il professore preferisce, però, tacere. Evidentemente ritiene che sia il modo migliore per chiudere la vicenda quanto prima. Non è dato sapere se abbia avuto contatti diretti con i leader della maggioranza. Sempre possibili visto che, come ha detto più volte lui stesso, i canali con i partiti sono sempre aperti e che i toni della polemica si sono decisamente abbassati. Ad ogni modo, racconta chi gli ha parlato, è ferma intenzione del premier sgombrare il campo da qualsiasi elemento che offuschi gli “eccellenti risultati” che sta ottenendo in Asia.
La lettura dei giornali nipponici, da questo punto di vista, è più che incoraggiante. Il governo italiano nato dalla crisi ‘’sta diventando sempre più autorevole, oltre ogni aspettativa, in Italia e nell’Ue’’, scrive il prestigioso quotidiano finanziario Nikkei, giornale molto seguito dalla comunità d’affari nipponica, che giudica molto convincente” il Professore.
Giudizi lusinghieri che fanno ben sperare per la prossima tappa del viaggio in Oriente: Pechino. Nella capitale cinese il capo del governo arriva forte dell’impegno del presidente Hu Jintao che ha detto di voler incoraggiare gli investimenti istituzionali e privati in Italia. In questa ottica assume ancora più rilevanza l’incontro con i vertici del China Investiment Corporation, il fondo sovrano del valore di mezzo miliardo di dollari previsto nella due giorni a Pechino. Altrettanto importanti, ovviamente, il colloquio con il premier Wen Jiabao e l’ultima tappa al forum diÿBoao, la Davos d’Oriente.

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