Maduro accusa: «La destra prepara un’imboscata politica»

Pubblicato il 30 marzo 2012 da redazione

CARACAS  – Il ministro degli Esteri, Nico,lás Maduro, ha denunciato un piano sovversivo della destra per preparare un’imboscata politica con il contributo dei mass-media locali.
– Conosciamo perfettamente il libretto – ha dettio il ministro degli Esteri -. Noi come governo dovremo reagire con forza e determinazione.
Il ministro Maduro ha poi aggiunto che, come ha affermato il presidente Chávez, esistono leggi che vanno trispettate. E ha assicurato che se l’opposizione intende perturbare la tranquillità e la sicurezza dei venezolani lo Stato interverrà.
Le avvertenze del ministro Maduro fanno seguito a quelle del presidente Chávez dei giorni scorsi. Ed infatti,  tornato dalla trasferta cubana dove si è sottoposto ad un ciclo di radioterapia per guarire da una recidiva di cancro, il capo dello Stato ha ripreso la campagna in vista delle presidenziali del 7 ottobre – nelle quali aspira a conquistare il suo terzo mandato consecutivo – e ha lanciato la minaccia di una possibile nazionalizzazione di banche e imprese che finanziano l’opposizione. E mentre il capo di stato venezuelano lancia i suoi strali, esperti di politica economica segnalano come stia premendo sull’acceleratore della spesa pubblica fino ad estremi mai visti, con forti pressioni inflazionistiche, per generare tra gli elettori una sensazione di benessere. Una pratica incrementata gradualmente fin dall’anno passato, e che colloca l’opposizione in chiaro svantaggio.
– Non sarebbe un cattivo decreto quello che prevede la nazionalizzazione di banche e grandi imprese che attentano alla Costituzione della Repubblica e contro la pace nazionale con pani violenti – ha affermato il leader bolivariano nella sua prima uscita pubblica dopo il ritorno dall’Avana, annunciando che i suoi collaboratori stanno preparando ”una piccola lista di iniziative” che il suo Governo ”potrebbe intraprendere” nel caso che all’opposizione ”venisse in mente di non voler riconoscere la sicura vittoria del popolo alle elezioni del 7 ottobre”.
La dichiarazione – secondo il miglior stile del capo di stato – è volutamente ambigua e parla anche di presunti ”piani violenti” con la complicità degli Stati Uniti, ma per i partiti dell’opposizione che compongono la Mesa de la Unidad Democratica, la coalizione che ha espresso la candidatura di Henrique Capriles, il messaggio è molto chiaro e costituisce una minaccia forte a chi, in questi mesi, ha speso denaro per finanziare la loro campagna elettorale. Chavez ha infatti reso noto di aver raccolto ”informazioni su alcune banche e grandi imprese, anche internazionali, che guadagnano molto denaro e appoggiano i piani dell’opposizione”, accusata di essere ”figlia del demonio”.
Il ministro Maduro si è fatto eco delle dichiarazioni del capo dello Stato. E dopo aver segnalato che l’opposizione non ha un ‘progetto paese’ l’ha accusata di star preparando «un’insalata di odio».

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