Lagarde: «Nel mondo 200 milioni di disoccupati. Priorità la crescita»

NEW YORK – Il mercato del lavoro è la priorità: nel mondo ci sono 200 milioni di persone senza un’occupazione, un numero ”ostinatamente alto” che ”mette a dura prova la società”. A lanciare un nuovo allarme occupazione è il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) Christine Lagarde che, pur osservando un miglioramento nell’economia con segnali incoraggianti sulle due sponde dell’Atlantico, mette in guardia: non bisogna compiacersi perchè la ripresa è ancora fragile. E aggiunge:
– Una corsa globale e indifferenziata all’austerity si rivelerà controproducente.
La cautela di Lagarde fa il paio con quella della Fed che prevede una ripresa moderata, con un’accelerazione economica e un calo del tasso di disoccupazione solo graduali. In attesa di ulteriori informazioni sullo stato di salute dell’economia americana, la Fed afferma che al momento non c’è bisogno di ulteriori politiche monetarie accomodanti a meno che l’economia non rallenti. Un’affermazione che gela Wall Street: dopo un avvio debole, gli indici girano in deciso ribasso, confermando la cautela degli investitori osservata negli ultimi giorni in attesa dei dati ufficiali sul mercato del lavoro americano, che arriveranno venerdì.
– L’economia globale – mette in evidenza Lagarde – sta cercando di emergere dalla più profonda e dolorosa crisi economica dalla Grande Depressione. Ci sono segnali incoraggianti di stabilizzazione finanziaria in Europa. Ci sono segnali incoraggianti negli Stati Uniti in termini di più forte crescita e occupazione. Ma non dobbiamo illuderci: la ripresa è ancora molto fragile.
Precisa che fra i rischi ci sono ”il sistema finanziario europeo ancora sotto pressione, il debito troppo alto e i prezzi del petrolio, che hanno il potenziale di creare molti danni”. Il direttore generale del Fmi promuove la decisione dell’Europa di rafforzare le proprie difese, il firewall, che aiuterà a fermare il contagio. E afferma: la crescita è uno degli obiettivi da perseguire.
– Rafforzare la crescita significa usare la politica monetaria a sostegno dell’attività, soprattutto quando non ci sono segnali di inflazione fra i paesi avanzati. Ma significa anche usare la politica di bilancio, dove possibile, per aiutare l’attività. E’ vero che molti paesi devono ridurre il debito ed è vero che molti paesi sono sotto pressione e non hanno altra alternativa che ridurre il deficit oggi. Ma una corsa globale indifferenziata all’austerity si rivelerà controproducente. Paesi come gli Stati Uniti che hanno costi di finanziamento bassi non dovrebbero muoversi troppo velocemente.
Intervenendo a un incontro organizzato dall’Associated Press e al quale è intervenuto anche il presidente americano Barack Obama, Lagarde chiede agli Usa un maggiore sostegno per il Fmi in termini di risorse. Ma un aumento degli stanziamenti americani – come più volte ribadito dal segretario al Tesoro Timothy Geithner – non è al momento in vista.