‘Wissen Matcht Frei’, sul web documentario negazionista

Pubblicato il 05 aprile 2012 da redazione

ROMA – ‘Wissen Macht Frei’, ‘La conoscenza rende liberi’. Comincia così, con un chiaro riferimento alla scritta ‘Arbeit macht frei’ di Auschwitz un documentario pubblicato su Youtube e messo in rete a sostegno della tesi negazionista sull’Olocausto. Immediato e unanime lo sdegno suscitato dal filmato che dura un’ora e trenta minuti, ha data di caricamento il 3 aprile 2012 e, alle 18 di oggi, è stato visualizzato 304 volte.
La voce narrante del documentario è di un giovane italiano e vi sono intervistati diversi storici, o presunti tali, del negazionismo. Il documentario si apre con un cartello che recita: ”Attenzione, la pubblicazione e la distribuzione di questo video costituisce reato ed è passibile di arresto in 12 Paesi europei”. Lo conferma il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici:
– Dal 2008 c’è una legge quadro in Europa per il reato di negazionismo della Shoah che tutti gli stati membri avrebbero dovuto recepire. Sono complessivamente 14 gli stati che l’hanno fatto, paesi più illuminati dell’Italia. E’ evidente che in questo momento – ha sottolineato Pacifici – possiamo soltanto condannare ed invitare i nostri governati ed in particolare Monti a mettere in agenda l’approvazione della normativa.
E sul video diffuso sul web anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno esprime il proprio dissenso, bollando la vicenda come come una ”vera e propria offesa alla nostra memoria condivisa”.
– Si tratta di un fatto molto brutto e negativo, non solo perchè si ripropone la cultura negazionista prima di qualsiasi fondamento e ispirata da valori antisemiti ma anche perchè utilizza degli strumenti nuovi come la rete: è come se questa ‘malapianta’ si riproducesse in forme nuove – ha detto il sindaco di Roma.
– Negare l’Olocausto è un’offesa alle vittime della Shoah, ai sopravvissuti, a quanti si impegnano a tenere vivo il ricordo di quella tragedia soprattutto tra le nuove generazioni. Occorrono normative severe per contrastare il diffondersi di una folle cultura negazionista che cerca sponda anche attraverso il web, un pericoloso germe di antisemitismo che non può essere tollerato – Ad affermarlo la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, in merito al documentario negazionista diffuso da gruppi neonazisti sul web.

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