Papa a preti austriaci: ”Disobbedienza non è la via per rinnovare la Chiesa”

Città del Vaticano – ”La disobbedienza”, la richiesta di ”ordinazione delle donne” non sono ”una via per rinnovare la Chiesa”, resta la necessità di ”conformarsi a Cristo anche ”nella situazione spesso drammatica della Chiesa di oggi”. Benedetto XVI ha bacchettato i preti disobbedienti austriaci nel corso della messa del Crisma celebrata nella basilica di San Pietro, dove il Pontefice ha fatto il suo ingresso percorrendo la navata centrale su una pedana mobile per salutare i tanti fedeli.
Il riferimento del Papa è al movimento dissidente dei preti austriaci, circa 300, che hanno sottoscritto un documento in favore della disobbedienza e chiesto riforme radicali alla Chiesa. Il movimento nato in Austria ha poi raccolto consensi in Germania, Irlanda, Belgio.

– Di recente – ha infatti affermato il Pontefice – un gruppo di sacerdoti in un Paese europeo ha pubblicato un appello alla disobbedienza, portando al tempo stesso anche esempi concreti di come possa esprimersi questa disobbedienza, che dovrebbe ignorare addirittura decisioni definitive del Magistero – ad esempio nella questione circa l’Ordinazione delle donne, in merito alla quale il beato Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato in maniera irrevocabile che la Chiesa, al riguardo, non ha avuto alcuna autorizzazione da parte del Signore. La disobbedienza – ha aggiunto Ratzinger – è una via per rinnovare la Chiesa? Vogliamo credere agli autori di tale appello, quando affermano di essere mossi dalla sollecitudine per la Chiesa; di essere convinti che si debba affrontare la lentezza delle Istituzioni con mezzi drastici per aprire vie nuove – per riportare la Chiesa all’altezza dell’oggi. Ma la disobbedienza è veramente una via? Si può percepire in questo – ha proseguito il Papa – qualcosa della conformazione a Cristo, che è il presupposto di un vero rinnovamento, o non piuttosto soltanto la spinta disperata a fare qualcosa, a trasformare la Chiesa secondo i nostri desideri e le nostre idee? Ma non semplifichiamo troppo il problema – ha detto ancora il Papa – Cristo non ha forse corretto le tradizioni umane che minacciavano di soffocare la parola e la volontà di Dio? Sì, lo ha fatto, per risvegliare nuovamente l’obbedienza alla vera volontà di Dio, alla sua parola sempre valida.
Domani sera, intanto, si terrà la tradizionale via Crucis al Colosseo, trasmessa in mondovisione e celebrata da Benedetto XVI.
Quest’anno i testi di meditazione per le 14 stazioni sono composti, per incarico del Santo Padre, dai coniugi Zanzucchi e avranno riferimenti al tema della famiglia. Gli attori che reciteranno i testi sono Barbara De Rossi e Orazio Coclite. La Croce sarà portata, oltre che dal cardinale Agostino Vallini, da due frati francescani della Custodia di Terra Santa e da alcune famiglie provenienti dall’Italia, dall’America Latina, dall’Africa, dall’Irlanda.