Harakiri Milan, la Juve vince e torna in vetta

ROMA – Harakiri rossonero a San Siro e la Juventus ne approfitta subito vincendo a Palermo 2-0 e portandosi in testa alla serie A. E’ proprio Amauri che fa un piacere ai suoi vecchi compagni juventini e nei minuti finale della sfida di San Siro stende il Milan regalando tre punti fondamentali alla Fiorentina nella corsa salvezza. Per il Milan è un passo falso molto grave perchè viene dopo l’eliminazione in Champions e chiude una settimana che ridimensiona le ambizioni rossonere.
Ora la corsa scudetto ricomincia da capo. Ibra illude San Siro con un rigore che irrita i viola, poi Jovetic e Amauri confezionano la sorpresa. La Juve a Palermo non si fa sfuggire l’occasione: contiene il Palermo, prende il comando delle operazioni e vince alla distanza con Bonucci e Quagliarella. E il campionato cambia fisionomia.
L’Udinese riprende la sua corsa battendo 3-1 il Parma con doppietta di Asamoah: Guidolin può rifiatare e ora il terzo posto Champions è una corsa molto interessante. Esce malinconicamente dalla corsa la Roma che subisce una pesante lezione a Lecce, l’ennesima di una stagione altalenante. I giallorossi pugliesi si portano addirittura 4-0 con doppiette di Muriel (per il quale vengono scomodati impegnativi paragoni con Ronaldo) e Di Michele, poi a risultato compromesso i romanisti chiudono 4-2. Per il Lecce tre punti fondamentali per continuare a sperare nella salvezza, per la Roma un grave stop, uno dei peggiori della stagione di Luis Enrique. Il tecnico smentisce la possibilità di dimissioni Per Stramaccioni buona anche la seconda: l’Inter a Trieste rimonta due volte il Cagliari e conquista con il carattere un punto. La squadra deve ancora migliorare molto ma risponde alle sollecitazioni del giovane tecnico.
Si ravviva la corsa salvezza: oltre alla Fiorentina e al Lecce vola anche il Siena che vincendo a Bergamo si porta praticamente fuori pericolo riportando in ansia gli atalantini. Pari inutili per Novara e Cesena, ormai sempre più con un piede in serie B. Il Chievo ferma la lunga serie positiva del Catania e si porta in salvo, ma gli etnei in inferiorità numerica hanno comunque tenuto testa agli avversari fino alla fine. Gli altri risultati rendono negativo il pari conquistato dal Genoa a Novara e la sconfitta del Parma a Udinese. Ma per la salvezza la volata è solo cominciata e mercoledì c’è di nuovo campionato.

Bianconeri imbattuti da 36 gare

Controsorpasso della Juventus sul Milan: i bianconeri riprendono lo scettro del comando della serie A 2011/12 che avevano perduto dopo la quarta giornata di ritorno, quando la formazione di Conte fu costretta al secondo rinvio in pochi giorni – quello di Bologna – e con il Milan che espugnò Udine per 2-1 l’11 febbraio nell’anticipo del sabato, portandosi in testa con +2 sui bianconeri, che comunque avevano da recuperare le trasferte di Parma e Bologna. Pur con i recuperi effettuati, la Juventus non era più riuscita a risorpassare i rossoneri, che avevano conosciuto la loro ultima sconfitta – prima dell’inatteso k.o. odierno subito dalla Fiorentina a San Siro – a Roma contro la Lazio, 0-2 l’1 febbraio scorso.
Con la vittoria di Palermo, la Juventus centra la quarta vittoria consecutiva – terza fuori casa -, mantiene la porta inviolata in serie A da 523′, conserva l’ imbattibilità in partite ufficiali che sale a 36 gare (20 vittorie e 16 pareggi dallo 0-1 di Parma del 15 maggio 2011), rimane la difesa più solida del campionato (appena 17 reti subite) ed eguaglia altri due primati: con la trentunesima partita senza sconfitta nel campionato 2011/12 pareggia, infatti, i due primati dell’Inter 2006/07 di miglior sequenza di partite utili in un singolo torneo con i 3 punti a vittoria (dal 1994/95 ad oggi) ed in un singolo torneo a 20/21 squadre. L’Inter di Mancini mise insieme 25 vittorie e 6 pareggi nelle prime 31 giornate, con il primo k.o. che si materializzò alla 32/a giornata, nel recupero della terza giornata di ritorno rinviata originariamente per l’omicidio a Catania dell’ispettore capo di Polizia, Filippo Raciti, e recuperata il 18 aprile 2007 con i nerazzurri travolti a San Siro dalla Roma per 1-3.