Allegri: “Niente è perduto e il campionato è lungo”

Pubblicato il 09 aprile 2012 da redazione

MILANO – Molte assenze eccellenti in casa Milan che oggi affronta fuori casa il Chievo, dopo lo scivolone contro la Fiorentina e il sorpasso in vetta da parte della Juventus. Tra squalificati e infortunati, Massiliano Allegri dovrà fare a meno di otto giocatori: Ambrosini, Aquilani e Bonera fermati dal giudice sportivo, mentre Van Bommel, Boateng, Abate, Antonini e Mesbah sono indisponibili. Poco consola aver recuperato Nesta e Seedorf. L’emorragia in infermeria non si ferma.
Allegri deve fare buon viso a cattivo gioco: “Le defezioni e gli squalificati non devono diventare un alibi”. Cassano è convocato, ma non ci sarà dal primo minuto, al pari di Gattuso. “Pensando a Cassano a volte sorrido, perché i giocatori non sono come dei motorini, che se stanno farmi cinque mesi, li metti in moto e partono. I giocatori sono uomini, Cassano ha bisogno del ritmo partita, ha fatto due allenamenti e sabato ha giocato dieci minuti, fatti anche bene tra l’altro ,ma da lì a giocare titolare ce ne passa”, dice Allegri che su Gattuso resta evasivo: “Può essere una idea, fisicamente è cresciuto”.
A Verona – contro il Chievo – il tecnico si presenta con una squadra più che dimezzata. La situazione non è delle migliori. La partita al Bentegodi vale più di una finale. In sette giorni – partendo da Catania passando per il Barcellona fino ad arrivare alla Fiorentina – il Milan ha perso la vetta in campionato ed è stata eliminata dalla Champions League. Restano noccioline nelle mani di Allegri.
Ora il Milan, un punto dietro la Juventus, è costretto ad inseguire. Non è una missione facile. Il tecnico, in apparenza, è tranquillo: “Dopo lo scivolone di sabato, siamo un punto indietro alla Juve, mancano sette partite e siamo consapevoli della grande importanza della gara contro il Chievo. Una sfida da gestire bene”.
Allegri aggiunge: “L’obiettivo è vincere il campionato e fare tutto il possibile per farlo”. Inseguire mette grande pressione. Allegri è comunque ottimista: “Preferisco stare avanti, ma non vuol dire che tutto sia finito. Abbiamo un punto in meno. Il campionato era lungo quando eravamo noi prima e resta lungo ora con la Juve prima. Il gol di Muntari? Col sorpasso non è decisivo”.
Di fatica l’allenatore rossonero non vuol sentire parlare: “Non c’é assolutamente stanchezza, a Barcellona la squadra ha corso. I ragazzi hanno fatto una buona partita a Catania, sabato abbiamo avuto difficoltà, dovute al campo che non ci ha agevolato. E abbiamo trovato una Fiorentina che ha fatto una buona partita. Noi non eravamo in un’ottima giornata, faceva caldo, abbiamo risentito del cambio di temperatura. In queste condizioni senza neanche un campo bellissimo diventa tutto più difficile. La partita, però, la potevamo comunque portare in fondo”.
Sarà da vincere la sfida di stasera contro il Chievo, un avversario pericoloso “perché non è matematicamente salvo”. Contro i gialloblù Allegri dovrebbe far esordire dal primo minuto De Sciglio con Nesta, Yepes e Zambrotta. A centrocampo turni supplementari per Nocerino, Seedorf davanti alla difesa e Muntari a sinistra. Davanti, Ibrahimovic e Robinho con Emanuelson come trequartista. Da non escludere la possibilità di vedere tre punte. Insieme allo svedese e il brasiliano potrebbe esserci El Shaarawy.

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