MLB: “Fidel? E’ un tiranno, ma lo ammiro” Sospeso il venezuelano Guillen

CARACAS – Negli Stati Uniti Fidel Castro non è più considerato ormai da tanti anni il nemico numero 1, ma dichiararsi ammiratori del ‘Lider máximo’ cubano può sempre causare problemi. Soprattutto se viene fatto in pubblico e a Miami, la patria della più grande comunità di esuli dall’isola di tutti gli States. E così la frase “Ammiro Fidel Castro” è costata cara al venezuelano Ozzie Guillen, manager dei Marlins, la squadra di baseball di Miami. Così la franchigia che milita nella Mlb, il campionato professionistico americano, ha sospeso per cinque partite il tecnico criollo. Guillen aveva ‘osato’ manifestare la propria ammirazione per Castro dal sito di Time Magazine. A nulla è servito distinguere tra la persona e il ruolo: “Fidel Castro è un dannato dittatore e tutti sono contro di lui – le parole del manager dei Marlins – Nonostante ciò, resiste ancora e ha potere. Ha ancora un paese alle spalle, ovunque vada trova un tappeto rosso. Non ammiro la sua filosofia, ammiro lui”.
Un gruppo di legali di origine cubana ha già fatto sapere che promuoverà una campagna di boicottaggio nei confronti di Guillen fino a quando i Marlins non si decideranno a licenziarlo. La franchigia ha subito preso le distanze: per il team di Miami, Fidel Castro è un “brutale dittatore che ha provocato dolori inimmaginabili per oltre 50 anni. Il dolore e la sofferenza provocati da Fidel Castro non possono essere minimizzati, a maggior ragione in una comunità formata da vittime della dittatura”. Sulla vicenda, secondo i media statunitensi, potrebbe prendere posizione anche la Major League.
Guillen si è scusato pubblicamente. “Sento di aver tradito la mia comunità. Sono qui per chiedere scusa con il cuore in mano, chiedo perdono a tutte le persone toccate in maniera diretta o indiretta. Mi dispiace per quello che ho detto, mi dispiace per tutte le famiglie cubane”, ha detto parlando in spagnolo. “Spero che capiscano chi è Ozzie Guillen e come mi sento. Spero capiscano cosa penso della dittatura di Fidel Castro. Sono qui a metterci la faccia direttamente, saranno momenti difficili per me”.
In realtà le parole sul ‘lider maximo’ non sarebbero un caso isolato. Negli States si sono subito scatenati a cercare i precedenti ‘pericolosi’ di Guillen. Secondo il network Espn, ci sono anche riflessioni datate 2005 sul presidente venezuelano Hugo Chavez: “A molte persone non piace il presidente. A me sì”. Negli ultimi tempi, però, l’ex giocatore ha modificato la propria posizione. “Io ho sostenuto Chavez? Se lo avessi fatto, pensate che sarei diventato manager dei Marlins? Io non ho mai sostenuto Chavez”.

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