Lufthansa, una linea aerea che vola in controtendernza

Pubblicato il 11 aprile 2012 da redazione

CARACAS – Crisi, difficoltà, ostacoli, da un lato. Entusiasmo, fiducia ed investimenti, dall’altro. Contraddizioni? Sì, ma solo in apparenza, come lo dimostra la compagnia aerea tedesca Lufthansa.

In tempi di crisi e recessione come quelli attuali gran parte delle imprese, siano esse multinazionali o di media grandezza, preferiscono tirare i remi in barca ed aspettare.

Ben diversa è invece la politica di Lufthansa, che, in controtendenza, continua ad investire e a crescere.

– Siamo andati avanti con i nostri progetti d’espansione. Nel 2010 abbiamo ripreso a volare a Bogotà e lo scorso anno a Rio de Janeiro. Oggi, Lufthansa offre ai suoi passeggeri voli da Città del Messico, da Caracas, da Bogotà, da Rio de Janeiro, da Buenos Aires – Antonio Cuoco, Direttore Generale di Lufthansa per il Venezuela e il Centro America, parla adagio, scandisce le parole e, ogni qualvolta lo considera necessario, aggiunge spiegazioni e commenti. Lo accompagna, in  questo incontro con la Voce, Alfredo Graffè, il direttore generale di “PressRelease”.

Afferma che la compagnia aerea tedesca offre oggi ben 52 voli settimanali dall’America Latina verso la Germania e la Svizzera, e 7 voli settimanali tra Caracas e Francoforte. Sottolinea che “la strategia vincente è stata quella delle alleanze strategiche e delle partnership”; alleanze strategiche e partnership che permettono al vettore tedesco “di offrire voli quotidiani anche dal Perù e dalla Colombia”.

– La partnership con Tam e Taca-Avianca – prosegue – consente voli quotidiani Lima Caracas e coincidenze con sei delle principali città colombiane: Barranquilla, Bogotà, Bucaramanga, Cali, Cartagena e Pereira. Il vantaggio per i nostri clienti è enorme. Oggi chi viaggia non è più disposto a fare due o tre scali prima di giungere a destinazione. Noi, allora, offriamo voli diretti con i nostri partner e coincidenze immediate. I nostri sono partner importanti. Ad esempio, Avianca-Taca ha una delle flotte più moderne del continente. La nostra è una presenza in espansione in America Latina. In Venezuela, poi, abbiamo avuto una crescita costante in numero dei passeggeri.  Ció a dimostrazione di quanto sia dinamico questo mercato.

Si anticipa ad una nostra domanda e commenta:

– E’ ovvio che tra i nostri passeggeri ve ne siano molti di nazionalità tedesca ma, devo dire, che sono tantissimi anche quelli italiani. Abbiamo poi molti francesi, inglesi, russi e giapponesi. Insomma, la nostra clientela è costituita da un mix di nazionalità assai interessante. La più numerosa è naturalmente la venezuelana. D’altronde Lufthansa ha una lunga tradizione. Il nostro network è presente in tutti i paesi. In America Latina, poi, vola da circa novant’anni.

In effetti, il vettore tedesco ha iniziato a volare in questa parte del continente americano quasi un secolo fa. Ma non si occupava del trasposto dei passeggeri o di quello delle merci. I suoi erano voli postali diretti in Argentina e in Brasile. Con lo sviluppo dell’aviazione civile, il traffico aereo è andato via via crescendo, così come sono andati migliorando il comfort e la sicurezza degli aeromobili. In effetti, gli aerei in cui oggi viaggiamo non sono paragonabili a quelli in cui viaggiarono i nostri genitori. L’aviazione è un’industria come poche nel mondo: dinamica e sempre alla ricerca di nuove frontiere.

– Quello venezolano, dopo il brasiliano – ci dice Cuoco -, è il nostro mercato più interessante. E ad esso diamo veramente tanta importanza. Devo dire, poi, che i nostri clienti, “in primis” i venezolani, sono molto esigenti. Ad esempio, per coprire la rotta di Caracas-Francoforte-Caracas impieghiamo l’Airbus A340-600, considerato l’aereo più lungo al mondo. Inoltre, e questo è bene sottolinearlo, siamo l’unica linea aerea che vola a Caracas con tre classi: “first-class”, “business-class” ed “economy-class”. Il prodotto che offriamo a Caracas è identico a quello che offriamo a Sau Paulo, a Tokio o a New York.

Spiega che in coincidenza con l’acquisto dell’Airbus 380 è iniziato il “restyling” della “first-class” in tutta la flotta intercontinentale. Si tratta non solo dell’installazione di nuove poltrone più comode e spaziose ma anche di un migliore servizio. Ma il miglioramento non riguarda solo il servizio a bordo. Ad esempio, illustra il Direttore di Lufthansa in Venezuela, nell’aeroporto di Francoforte “è stato creato uno scalo esclusivo per i passeggeri della ‘first-class’”. Insomma una sorta di aeroporto nell’aeroporto; un “terminal esclusivo e di gran lusso con spazi confortevoli ed ambienti decorati con marmi bianchi di Carrara”.

– Al di là di tutto questo – ci dice -, abbiamo un segmento ancora più esclusivo: il “privacy-jet” che permette di spostarsi in Europa, in Russia, negli Stati Uniti nella comodità che solo può offrire un jet privato.

Ottimismo e fiducia. Di questi tempi sono veramente poco usuali. Eppure è questo il clima che si respira in casa Lufthansa, e per quanto riguarda il Venezuela, sicuramente vi contribuirà lo splendido panorama che offre l’enorme vetrata che si affaccia sulla “gran sultana”, lussureggiante e imponente.

– Questo – assicura Cuoco – sarà per noi un anno particolarmente importante. Il momento-clou, l’evento chiave, sarà l’inaugurazione dell’aeroporto di Berlino: l’aeroporto Willy Brandt che permetterà a Lufthansa di incrementare la frequenza dei voli.

I numeri sono più che eloquenti: 30 nuove destinazioni durante l’anno in corso e un incremento della flotta con base a Berlino da 9 a 15 veivoli. La costruzione dell’aereoporto Willy Brandt ha richiesto un investimento di 60 milioni di euro che si tradurranno in alcune centinaia di nuovi posti di lavoro.

Cuoco, un siciliano prestato alla prestigiosa azienda tedesca, ci spiega che presto, “molto presto, ci sarà un incremento dei voli verso le città italiane” e, senza nascondere un pizzico di orgoglio regionalista, sottolinea:

– Ai voli Monaco-Catania e Dussendorlf-Catania si aggiungerà anche quello Berlino-Catania.

Quindi prosegue:

– L’Italia ha sempre ricevuto una particolare attenzione. E’ considerata una destinazione molto importante.

Ed ora, per illustrare il peso degli investimenti, comincia a sciorinare cifre. Se per l’aeroporto di Berlino, come abbiamo detto, sono stati necessari circa 60 milioni di euro,  per il rinnovo della flotta, che avverrà gradualmente, e per il “restyling” delle varie classi sono stati stanziati nel 2011 circa 27 miliardi di euro. Sono investimenti, spiega Cuoco, necessari per assicurare comfort e aerei sempre più sicuri ai passeggeri.

Sottolinea che i passeggeri di Lufthansa, grazie al “fly-net”, potranno navigare in internet a banda larga.

– Noi – spiega – ascoltiamo i passeggeri e cerchiamo di soddisfare le loro esigenze. Ci veniva chiesto l’internet a banda larga sui nostri voli. Oggi è una realtà. E’ questo un prodotto che avevamo già proposto in passato. Alcune difficoltà col satellite ci consigliarono di interromperne momentaneamente il servizio. Ora, superato l’ostacolo tecnico, è stato ripristinato. I nostri passeggeri potranno navigare, ricevere e-mail ed sms ma non sarà possibile fare o ricevere telefonate. E’ evidente che chi viaggia non vuole essere disturbato da telefonate. L’internet a banda larga è oggi disponibile praticamente su tutti i nostri aerei.

Investimenti, nuovi aeromobili, “restyling”. Il tutto in un momento non certo felice per l’economia mondiale e, per quanto riguarda le linee aeree, difficile a causa del crescente numero di compagnie “low-cost” che non offriranno le stesse comodità e garanzie dei grandi vettori ma senz’altro prezzi competitivi. Sicuramente più accessibili al grande pubblico.

– Quanto pesa la presenza, specialmente in Europa, delle “low-cost”?

– Lufthansa – afferma Cuoco – è la più grande compagnia aerea in Europa in numero di voli, di passeggeri e di veivoli. Il nostro è un prodotto di qualità. E’ un network che permette al passeggero di raggiungere qualsiasi destinazione. Al nostro passeggero si offre qualità nel servizio e aeromobili moderni, efficienti; flotte giovani con basso consumo di carburante e a bassa emissione di CO2. Lufthansa è stata la prima compagnia a provare, lungo la rotta Francoforte-Amburgo, i bio-combustibili. Per tutto ció, sono necessari investimenti. Il prodotto Lufthansa è il risultato di ció che il passeggero chiede. Ed il passeggero ci esige più comfort, aerei più sicuri, una flotta moderna e meno inquinante, meno ritardi per motivi tecnici.

– Come raggiungere un equilibrio tra investimento, prezzo e qualità, in un mercato spietatamente competitivo?

– Uno dei punti di forza di Lufthansa – risponde immediatamente Cuoco – è il prodotto.

Poi precisa:

– Lufthansa va più in là, molto più in là di quello che altre compagnie offrono. Inizia con il prodotto tradizionale per passare alla “business-class” e a quello più esclusivo della “first-class” o del “privacy-jet”. Ma ha anche la sua “low-cost”, la Swiss che è parte del Gruppo Lufthansa. Questa permette di viaggiare in Europa anche con appena 29 euro. Quindi, offriamo un prodotto diversificato e comunque di qualità. Ció ci permette una certa flessibilità.

-Ed in Venezuela?

– E’ lo stesso – assicura -. Noi abbiamo offerte promozionali ‘on-line’, tariffe da 2.800 bolívares. Abbiamo anche tariffe per studenti Lufthansa, comunque, è una compagnia orientata molto verso il corporativo, il mondo del business. Si rivolge all’uomo d’affari.

– Un prodotto per ogni segmento…

– Esatto – afferma per poi concludere:

– Lufthansa presenta tante sfaccettature. Ad esempio, è una delle pochissime compagnie aeree ad avere il “passenger compartment transfer”. Si tratta di un “mini ospedale; un pronto soccorso per quei passeggeri che hanno bisogno di cure mediche particolari. Insomma, abbiamo prodotti per ogni esigenza.

 

Italia, Spagna, Francia….

C’è prodotto e prodotto e c’è cliente e cliente. Il Venezuela, specialmente il secolo scorso, è stata terra di immigrazione. Nella seconda metà del 900, poi, è diventata la rotta preferita per chi lasciava l’Italia, lasciandosi alle spalle una economia in ginocchio a causa di una lunga e sanguinosa guerra, in cerca di un futuro migliore. I nostri pionieri, le seconde e terze generazioni, oggi viaggiano se non con frequenza almeno periodicamente: chi per tornare nei luoghi della  gioventú, chi per conoscere la terra dei genitori e chi per rinverdire ricordi con gli amici dell’università. Tanti, forse oggi la maggior parte, lo fanno per ragioni di lavoro. E poi, il Venezuela è il crocevia tra il nord ed il sud del continente, tra l’Europa e l’America Latina.

– Quali sono le rotte preferite dai vostri passeggeri; le mete più gettonate?

– Chiaramente la Germania – ci dice subito Cuoco -. Via Francoforte le destinazioni più richieste sono Italia, Spagna, Francia, Svizzera e l’Europa dell’Est. In particolare, la Russia. Poi ci sono Cina e Medio Oriente. L’Africa, invece, non è una meta molto richiesta.

Ci spiega che i voli Lufthansa offrono ai passeggeri 8 posti in “first-class”, “un servizio di lusso e assai esclusivo”; fino a 60 posti in “business-class”, e circa 237 in “economy-class”.

– Il flusso dei passeggeri – aggiunge – risente molto della stagione. Ad esempio, delle vacanze di Natale, di Pasqua e di quelle scolastiche. Il venezolano, comunque, viaggia molto. Sinceramente, non ci sono periodi dell’anno in cui si possa dire che ci sia stata una flessione importante nel numero dei passeggeri.

 

Crisi economica e controllo dei cambi

Crisi istituzionale; ma anche, soprattutto, difficoltà economiche. Così, in Venezuela ogni giorno viaggiare è più difficile, perchè più costoso. Il controllo dei cambi, poi, non aiuta né chi deve recarsi altrove, né le compagnie aeree.

– Per quel che riguarda il controllo dei cambi – afferma subito Cuoco -, collaboriamo con le autorità locali, con Cadivi. Sono ottimista e sicuro che questa collaborazione proseguirà in futuro.

E immediatamente dirotta la conversazione su altri argomenti. Per esempio, l’aeroporto internazionale di Maiquetia.

– Da quando sono in Venezuela, circa tre anni – afferma –, siamo riusciti a migliorare notevolmente i servizi. E per farlo sono state fondamentali la collaborazione e la disponibilità delle autorità aeroportuali e della “Guardia Nacional”. Possiamo assicurare, per esempio, che il 90 per cento dei voli Lufthansa non ha ritardi nelle partenze e che solo lo 0,1 per cento dei bagagli è oggetto di alcun tipo di irregolarità. I servizi sono migliorati tantissimo e, grazie alla collaborazione della “Guardia Nacional” e delle autorità aeroportuali, siamo riusciti a raggiungere gli standard europei. Per noi è un traguardo importante del quale siamo orgogliosi.

– I vostri voli sono sempre pieni? Il flusso di passeggeri giustifica tanti voli settimanali?

Sorride e precisa:

– Siamo una azienda privata. Lufthansa non ha partecipazione statale. Quindi, voli in passivo non se ne fanno. Sì, i nostri aeromobili partono da Maiquetia sempre pieni.

 

Un potenziale enorme

 

Un ‘hub’ di importanza internazionale; tra i primi, se non il primo, in America Latina. Impossibile? Diciamo che le condizioni ci sono. Tutte. Il Direttore Generale di Lufthansa ne è convinto.

– Maiquetia – ci dice Cuoco senza indugiare – è un aeroporto dalle grandi potenzialità. In Europa abbiamo il freddo, la neve ed il gelo. In Venezuela, invece, è sempre primavera; c’è sempre bel tempo. Quindi, è possibile viaggiare tutto l’anno senza problemi. Inoltre, Maiquetia è la porta d’ingresso per l’America Latina e per le isole dei Caraibi.

E’ sicuro che il nostro principale aeroporto può èssere sfruttato di piú e meglio.

– E poi – aggiunge -, il Venezuela è un paese bellissimo. Pensi all’Avila, a Canaima, al “Salto Angel”, a Los Roques… Il potenziale turistico del Venezuela è enorme. Ed il turismo, lei lo sa molto bene, è una industria che crea posti di lavoro; una fabbrica di valuta pregiata…

 

 

 

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