My Way – Lega ladrona

Pubblicato il 11 aprile 2012 da redazione

La vicenda del partito politico della Lega Nord rappresenta l’ennesimo colpo inflitto all’amministrazione della Res Publica da parte di un gruppo di politici che sfruttano il bene pubblico per soddisfare interessi privati.

La lega Nord nacque dalle ceneri della Prima repubblica, a seguito del terremoto politico provocato dall’inchiesta di Mani Pulite e dallo scandalo di ‘Tangentopoli’, scoppiato nel 1992 in Italia. A tal proposito, sarebbe interessante studiare ed analizzare a fondo le conseguenze di tale indagine: positive, per il fatto di aver smascherato un profondo e radicato sistema di corruzione ma al tempo stesso negative in quanto, una volta smantellato completamente l’establishment e l’architettura politica composta dai vecchi partiti, il Paese ne uscì più che mai vulnerabile ed impreparato nell’affrontare le difficili sfide che il futuro gli avrebbe risevato. Di questo vuoto ideologico e morale, la sinistra, rappresentata dal vecchio PCI, non ne seppe approfittare e, pertanto, due abili uomini del nord riuscirono ad imporsi: Umberto Bossi e, soprattutto, Silvio Berlusconi.

Pur essendo due persone molto diverse tra di loro, molto ruspante e volgare il primo, imprenditore di successo e con l’ossessione dell’apparire a tutti i costi il secondo, essi hanno diverse caratteristiche comuni.

In primo luogo, entrambi posseggono una forte leadership che li contraddistingue e li differenzia da tutti gli altri leader politici; il loro carisma era (e credo lo sia ancora) di gran lunga superiore a quello di qualunque altro capo di partito da vent’anni a questa parte. Ciò ha permesso ad entrambi di far breccia in un elettorato deluso ed in cerca di persone nuove, in grado di rappresentare le esigenze degli italiani di fine millennio.

In secondo luogo, sia Bossi che Berlusconi hanno sfruttato al meglio il malcontento generalizzato degli elettori, riuscendo a coniare degli slogan spesso ridicoli ma sicuramente efficaci e vincenti. Il leader leghista, in particolare, ha posto la ‘questione del Nord’, riuscendo a catturare una buona parte dell’elettorato delle regioni del Nord Italia, proponendo concetti quali la secessione, il federalismo, con l’illusione che ciò avrebbero permesso al ricco Nord di disfarsi del fardello del Sud mafioso e corrotto e di raggiungere quel modello di benessere tipico delle regioni del Nord Europa. L’idea di un partito vecchia maniera, con la propaganda porta a porta, vicino alle esigenze della gente, ha coinvolto decine di migliaia di militanti, riuscendo a farli entusiasmare alla politica e a farli aderire ad un progetto diverso, nuovo e, soprattutto, onesto e pulito.

Tale progetto ora è fallito, per due ragioni principalmente: La lega Nord si è trasformata in una macchina grande e complessa e, soprattutto, in un’enorme fonte di potere. Il partito è divenuto così un marchingegno incontrollabile da parte del pittoresco guerriero lombardo che si è circondato di gente mediocre, fortemente interessata ad accaparrarsi posti di comando per sé e per i propri amici e familiari: humus ideale per coltivare e far radicare lucrose attività illecite con le nostre mafie, sempre in agguato e mai razziste quando si tratta di far profitti in maniera facile e, meglio ancora, con il supporto di una partito di governo. In seconda istanza, dubito che il progetto leghista potesse durare così a lungo, non avendo un obiettivo oggettivamente credibile e sostenibile su scala nazionale; d’altra parte era prevedibile che, mancando lo storico alleato forte, che fungeva sempre come ottimo parafulmine per tutti i partiti politici, tanto per quelli al governo quanto per quelli all’opposizione, il sogno padano si dissolvesse in pochi mesi. A questo punto, spero tanto che i politici che si sono dimessi passino davvero la mano, uscendo definitivamente dalla scena politica, non affliggendosi troppo per le sorti del proprio Paese (o popolo, che sia), tanto ci saranno persone magari non capaci come loro nel maneggiare carte, persone e posti di potere, ma forse un tantino più onesti e sicuramente in grado di rimpiazzarli.

Infine, Umberto Bossi disprezza il Sud e ‘Roma Ladrona’, causa di tutti i mali dell’Italia. In questa sporca faccenda che lo riguarda, credo che sia abbastanza imbarazzante per lui ascoltare le dichiarazioni di suo figlio, Renzo Bossi (o ‘il Trota’, così come lo definì suo padre tempo fa), un ragazzo semplicemente messo al posto sbagliato; il padre gli aveva offerto un canale preferenziale, facendogli ricoprire un ruolo però inadeguato, difendendolo a spada tratta davanti all’evidente incapacitá del giovane di districarsi nella burrascosa tempesta politica. Renzo Bossi è diventato così un po’ lo zimbello di tutti e l’esempio più lampante della mala politica dei giorni nostri. Ma questo Bossi padre non lo voleva vedere, accecato, forse, dall’eccessivo protezionismo che a volte un padre ha nei riguardi dei proprio figli. D’altronde ‘terroni’ o ‘polentoni’ che siano, come diceva Filomena Marturano ´E figlie so’ figlie!’, ‘E figlie so´piezz’e core!’, non è così Senatúr?

Andrea De Vizio

  • pietro

    E’ stato fatto un bel escursus socio-politico dal ’92 ad oggi.Si evidenzia che gli uomini che hanno carisma e forte ascendente sul popolo in genere non si rilevano buoni amministratori dei beni comuni. Questa è la caratteristica dei così deti uomini forti cioè dei dittatori.Bossi aveva posto la “questione del nord” mentre noi abbiamo sempre sentito parlare della “questione meridionale”.
    Condivido l’analisi su Bossi e il movimento da lui fondato.
    Bossi e Berlusconi sono stati dei capo-popolo e quel che mi rattrista è che il popolo li ha seguiti, ed ancora oggi, nonostatnte gli scandali che li ha coinvolti sono pronti a scendere in piazza per manifestare in loro favore e giustificare i loro comportamenti.
    Il nepotismo messo in essere in modo così spudorato non può trovare alcuna giustifica.
    Speriamo che il popolo italiano si decida a non credere a falsi profeti che pensano a difendere solo i propri interessi.

Ultima ora

09:49Venezuela: Maduro vince comunali, ma senza opposizione

(ANSA) - CARACAS, 11 DIC - Il partito socialista di Nicolas Maduro ha stravinto alle elezioni municipali nella maggior parte delle città del paese, anche se sul voto ha pesato il boicottaggio di quasi tutta l'opposizione. Lo stesso capo dello stato, durante un comizio in cui ha annunciato il suo trionfo, ha avvertito che "i partiti che non hanno partecipato al voto non potranno farlo più e scompariranno dalla mappa politica". Quindi di fatto li ha estromessi dalle presidenziali del prossimo anno.

09:41Birmania:stupri su donne Rohingya metodici, indagine

(ANSA) - UKHIA (BANGLADESH), 11 DIC - Gli stupri di donne Rohingya da parte dell'esercito birmano sono stati radicali e metodici. Lo rivela un'indagine condotta dall'Associated Press intervistando 29 tra donne e ragazze fuggite nel vicino Bangladesh. Le vittime delle violenze sessuali hanno tra i 13 e i 35 anni.

06:47Kashmir: giornalista francese arrestato da polizia India

NEW DELHI - Un giornalista televisivo francese, Paul Edward Comiti, e' stato arrestato dalla polizia indiana a Srinagar, capitale dello Stato di Jammu & Kashmir, per violazione del regolamento sui visti dato che, disponendo di uno di tipo business stava pero' realizzando un documentario sugli abitanti feriti nelle manifestazioni con fucili a pallini delle forze di sicurezza. Lo riferisce il portale Kashmir Watch.

06:42Corea Nord: manovre anti-missile di Seul, Tokyo e Usa

PECHINO - Corea del Sud, Usa e Giappone hanno dato il via alla due giorni di manovre congiunte finalizzate alla rilevazione di missili nemici, nel mezzo delle tensioni legate alla minaccia balistica e nucleare di Pyongyang. Il teatro delle operazioni, ha reso noto il Comando di Stato maggiore di Seul, sono le acque tra la penisola coreana e il Giappone.

06:33Molestie: Haley, ascoltare donne che accusano Trump

NEW YORK - Le donne che hanno accusato Donald Trump di molestie sessuali dovrebbero essere ascoltate: la sorprendente affermazione arriva da uno dei pilastri della stessa amministrazione Trump, Nikki Haley, ambasciatrice americana all'Onu. Haley rompe cosi' con la posizione della Casa Bianca, secondo cui le accuse al tycoon sono false e vanno archiviate.

01:31Calcio: Maradona a Calcutta per match di beneficienza

(ANSA) - NEW DELHI, 11 DIC - Più volte rinviato, è finalmente cominciato oggi un viaggio di Diego Maradona nella metropoli indiana di Kolkata (Calcutta), dove si tratterrà per tre giorni, impegnato in una serie di attività di beneficienza. I continui spostamenti di data della sua visita hanno fatto sì che oggi a riceverlo nella capitale dello Stato di West Bengala vi fossero quasi solo giornalisti e responsabili locali, ma non molti tifosi. Nella sua precedente visita che risale a nove anni fa, l'aeroporto cittadino fu preso d'assalto da migliaia di tifosi che lo acclamarono in strada fino ad oltre la mezzanotte. Gioviale e rilassato, Diego ha salutato con la mano i presenti prima di entrare insieme con la fidanzata Rocio Oliva nell'auto che lo ha portato in un hotel del centro che aveva approntato per lui una suite 'Diego Maradona'. Gli organizzatori si sono impegnati particolarmente nel decoro della suite, le cui pareti mostrano passaggi centrali della vita del calciatore.

00:54Calcio: Donadoni’C’è tanta rabbia, ci manca sempre qualcosa’

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Abbiamo preso il secondo gol nel momento in cui il Milan era forse nel peggior momento: siamo stati ingenui ed è un peccato, perché in più di un'occasione siamo andati vicini al gol''. A Premium Sport l'allenatore del Bologna Roberto Donadoni non nasconde l'amarezza le occasioni sprecate: ''C'è tanta rabbia, prestazioni come questa non possono equivalere a zero punti, ma ci manca sempre qualcosa. Non c'è nessun complesso nei confronti delle big: forse a volte siamo eccessivamente preoccupati di quello che possono creare, ma se andiamo a vedere le partite che abbiamo giocato con le grandi non mi sembra ci siano state situazioni di superiorità da parte loro. Dobbiamo lavorare sul profilo mentale e anche su quello tecnico: un controllo fatto bene o fatto male si traduce in un'occasione colta o sprecata e quindi in una partita vinta o persa. Dobbiamo essere più centrati su noi stessi''.

Archivio Ultima ora