Monti e la ‘grana’ lavoro-sviluppo. Convocati i leader della maggioranza

ROMA –  Oggi il Pdl con toni più o meno concilianti o perentori, a secondo dell’esponente che è intervenuto, ha ribadito la richiesta di modifiche profonde del disegno di legge, con l’intento di farsi interprete soprattutto delle imprese, in particolare di quelle medie e piccole.
Martedì sera Monti potrà presentare ad ”A.B.C” le stime macroeconomiche del governo per il 2012 e il 2013. Il giorno prima infatti è prevista l’approvazione al Consiglio dei ministri del Documento di Economia e Finanza (Def) il quale stabilisce non solo le stime sull’economia reale, ma anche il fabbisogno della Finanza pubblica. Per ora non sono alle viste manovre, nonostante la fase di recessione, perche’ le misure del decreto Salva Italia scontavano già tassi di interesse sul debito più alti di quelli attuali, che pure sono in crescita. Ma ad allarmare i segretari è proprio la recessione e i tre si aspettano che Monti dica quali misure anticicliche il governo intenda mettere in campo per invertire la rotta. Anche perchè, come ha detto la Bce, altrimenti aumenterebbe la disoccupazione. Dunque lavoro, nel senso di posti da creare, ma anche nel senso della riforma del mercato.
Oggi sul provvedimento del governo all’esame della competente Commissione del Senato, sono piovute ancore le critiche del Pdl. Il partito di Alfano ha ribadito che occorre maggiore ”flessibilità in entrata”, cioè ripristinare alcuni dei contratti precari della legge Biagi che la riforma elimina.
– Il PDL – ha detto Fabrizio Cicchitto – non può non esprimere le esigenze di tutta l’area delle piccole e medie imprese, che esprimono serie preoccupazioni che vanno colte.
Alcuni esponenti hanno usato toni perentori, con Giuliano Cazzola o Maurizio Gasparri.
– La nostra lealtà nei confronti del governo Monti – ha detto quest’ultimo – si basa in primo luogo sulla franchezza. E quindi sul lavoro: come abbiamo fatto sulle liberalizzazioni, parleremo in modo chiaro e costruttivo.
Insomma il governo Monti dovrà fare retromarcia come già è stato costretto a fare su taxi, professioni e farmacie. Più dialogante Alfano che si dice certo che il Governo accetterà le richieste perchè ”sono di buon senso”. Insomma e’ possibile ”individuare delle soluzioni che, non stravolgendo il disegno di legge, possano migliorarlo”.
Bersani rassicura Monti:
– Il Governo deve stare tranquillo, le forze parlamentari devono assolutamente avere un atteggiamento responsabile e noi lo avremo.
Ma per il Pd ”la priorità assoluta” è la crescita, come ha spiegato Bersani: ”senza contenere la recessione, anche tenere a posto i conti diventa un esercizio molto difficile”.
– Sono contento che si faccia un incontro sulla questione della crescita – ha aggiunto – che io chiamo dare un po’ di lavoro.