Juve, Marotta: «Su Del Piero guardiamo al presente»

TORINO – Questione di leader, in campo e in panchina. Gli identikit rispondono ai nomi di Alex Del Piero, Claudio Marchisio e Antonio Conte. Il capitano è l’uomo di una storia lunga quasi due decenni, di un presente ancora straordinario e di un futuro già tracciato, con il rinnovo del contratto in bianconero annunciato a breve. Sette partite, tra volata scudetto e finale di coppa Italia, e poi, per Del Piero, sarà addio. Nonostante i tifosi stiano cercando di convincere la società a spostare più in là l’orizzonte, la linea tracciata dal club si compirà e Beppe Marotta si mantiene in questo alveo.
– Del Piero è un esempio – spiega l’amministratore delegato bianconero – non ci sono parole per definire quello che riesce a dare in termini di emozioni e prestazioni. L’anno scorso abbiamo sottoscritto un contratto di un anno, con diritti e doveri. C’é uno spiraglio per il rinnovo? Non siamo concentrati sulle dinamiche del futuro, piuttosto sul presente. Vogliamo concentrarci per far diventare realtà quello che era un sogno.
Attenzione totale sullo scudetto, dunque, per gli altri discorsi ci sarà tempo. Certo è che, ammette Marotta, “i campioni come Del Piero sono merce molto rara, è impossibile trovare immediatamente un calciatore come lui. Campioni si diventa nel tempo. Il prossimo anno comunque formeremo una rosa competitiva, di qualità e numericamente adeguata”.
Del numero dieci parla anche Claudio Marchisio, cresciuto a pane e Juve e per questo indicato come il capitano del futuro.
– Conoscendolo bene – afferma il centrocampista – credo che ora lui si stia godendo questo momento con il gol vittoria contro la Lazio. Sicuramente non sta andando a trovare pensieri più in là, sta cercando di pensare a questo campionato, a vincere un altro scudetto e anche la Coppa Italia. Alex all’Europeo? Lo porterei, certo, ma le scelte spettano a Prandelli.
Marchisio parla da leader (“Mi auguro di diventare una bandiera di questa squadra”) e intanto guarda al futuro prossimo.
– Abbiamo veramente tanta, tanta voglia di scrivere una pagina importante con questa maglia – spiega – E abbiamo la possibilità di farlo, non solo in campionato, ma anche in Coppa Italia. Con il Milan è davvero una bella sfida, forse l’unico rammarico è aver perso per strada punti con squadre cosiddette facili, a quest’ora avremmo potuto avere qualche punto in più. Siamo nel periodo cruciale, non bisogna mollare niente.
E qui ci penserà l’altro leader, quello che guida tutto dalla panchina, a tenere tutti con la giusta tensione. Secondo Marchisio, proprio ad Antonio Conte va gran parte del merito della straordinaria cavalcata bianconera.
– Ha dato quegli input esatti a questa squadra, a noi giocatori che avevamo bisogno di fiducia in noi stessi – sottolinea Claudio – Il suo carattere, la sua grande dedizione al lavoro ci hanno portato a questo: ogni giorno, partendo dal ritiro ad oggi, ci ha portato a migliorare sicuramente, non soltanto come carattere, ma anche come squadra, come gruppo.
Concetti che Marotta certifica nel modo migliore:
– Ciò che sta facendo Conte è sotto gli occhi di tutti. Il rinnovo del suo contratto (in scadenza nel 2013, ndr) è un fatto abbastanza automatico. Lui è il garante del nostro progetto quindi il problema del suo rinnovo mi pare un falso problema. Credo si troverà un’intesa molto velocemente.

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