Presidente Chávez: “Verrà creato un Comando anti-golpe”

CARACAS – E’ stato un annuncio shock, inatteso. Il presidente Chávez, durante la manifestazione popolare per ricordare il giorno in cui tornò al potere dopo il putsch del 2002, ha informato che ha dato disposizione per la creazione di un «Comando anti-golpe». Il ruolo principale del «Comando», ha spiegato il capo dello Stato, sarà quello «di elaborare nei prossimi giorni un piano di azione,  una strategia globale anti-golpe».
Il presidente Chávez, dal «balcón del pueblo» (il balcone del palazzo di Miraflores ndr.) ha sottolineato che il «Comando antigolpe è la risposta alla borghesia che continua a cospirare e si crede al di sopra delle leggi e della Costituzione». E ha denunciato che l’Opposizione, e il suo candidato -che ha chiamato di nuovo «majunche» (mediocre, in tono dispettivo) – si prepara a non riconoscere il suo trionfo.
– Il ‘majunche’ – ha detto il capo dello Stato – è parte di una piano sovversivo che già è in marcia.

Nel sottolineare l’importanza del commando, Chavez ha rilevato che tale novità è da ricordare non solo alla ”borghesia” dell’opposizione, ”ma anche agli Stati Uniti e i suoi organismi, che diffondono violenza, e intervengono in tutto il mondo, come è avvenuto in Libia e in Siria”
Durante il suo discorso, il presidente Chávez ha messo in dubbio la propria partecipazione domani al summit dell’Osa – anche se a Cartagena le autorità hanno già predisposto un piano di emergenza in caso di un malore del capo dello Stato e adeguato un’ala di un ospedale  – e affermato che chiederà al Parlamento il permesso per restare più tempo a Cuba, per le cure di cui ha bisogno dopo il secondo intervento per estirpargli un nuovo tumore. Ed infatti, si prevede che domani stesso il Parlamento, anche se sarà solo una semplice prassi burocratica e si da per scontata una risposta affermativa, si riunisca per decidere se concedere o no il permesso al capo dello Stato.

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