Per Sarkozy e Hollande un pareggio di piazza: in 100.000 ai 2 comizi

PARIGI – Non abbiate paura, non vinceranno!” è il grido che si leva da place de la Concorde. “Nessuno ci fermerà!” è la voce che risponde dallo Chateau de Vincennes. Parigi è stata teatro ieri di una spettacolare sfida “dei centomila”. Tanti ce n’erano nel cuore della capitale, per Nicolas Sarkozy, altrettanti al grande raduno di Francois Hollande, i duellanti delle presidenziali giunti all’ultima settimana prima del voto. Hollande è in testa ai sondaggi, il parziale recupero di Sarkozy nelle ultime settimane – almeno nelle intenzioni di voto al primo turno – sembra essere stato un fuoco di paglia. Per questo il presidente ha voluto contrastare la “prova di forza” dello sfidante socialista nella capitale. E oggi ha anche leggermente anticipato – forse per bruciare sul tempo l’avversario nella partita parallela della copertura tv – il suo discorso nella storica piazza della ghigliottina, dove cadde la testa di Luigi XVI nella rivoluzione francese.
“E’ l’italiano Malaparte – ha esordito a sorpresa Sarkozy – che ha parlato meglio di tutti di questo luogo in cui da due secoli cominciano e finiscono tutte le nostre tragedie nazionali: ‘Place de la Concorde è un’idea: non è una piazza, è un modo di pensare. Tutto quello che è davvero francese si misura qui”. Ha incitato il suo popolo al riscatto, a “prendere in mano il destino”: “dite quello che avete sul cuore, dite quello che desiderate per il vostro paese, gridatelo adesso, ascoltate il mio appello, francesi, aiutatemi”. Quasi un grido disperato quello del presidente che si vede superato nella dirittura d’arrivo per l’Eliseo ma che combatterà fino all’ultimo giorno con ogni mezzo.
“Sono pronto a vincere”, replica Hollande. “Questa maggioranza – ha aggiunto – non sarà silenziosa, sarà audace, sarà la grande, la bella maggioranza del cambiamento”. Hollande ha quindi passato in rassegna i temi principali della sua campagna: lotta agli eccessi della finanza, riforma fiscale con aliquota al 75% per i redditi superiori a 1 milione di euro, nuovi posti di lavoro nella funzione pubblica, nozze e adozione per le coppie gay. Quanto all’Europa, ha insistito sulla necessità di inserire la dimensione della crescita nel Trattato di bilancio Ue, mentre Sarkozy mezz’ora prima aveva invocato il sostegno della Bce per lo stesso obiettivo.