InfoCamere, le imprese degli over 70 hanno reagito meglio alla crisi

Pubblicato il 15 aprile 2012 da redazione

ROMA – Negli ultimi 5 anni, dal dicembre 2006 al dicembre 2011, le imprese italiane individuali gestite dagli ultra settantenni hanno retto meglio alle due crisi economiche che hanno colpito il mercato globale proprio a partire dal 2007. Di contro, la tempesta dei sub prime prima, e quella dei debiti sovrani dopo, hanno tagliato dal mercato una fetta consistente delle imprese degli under trenta e ridotto in modo sensibile le imprese dei 30-49enni, sono rimaste stabili quelle intestate agli ultra cinquantenni. E’ quanto risulta dai dati elaborati da InfoCamere sulla base degli iscritti delle Camere di Commercio. Negli ultimi 5 anni le imprese con titolare ‘’over 70’’ sono 2 mila in più (+0,7%) mentre quelle con un titolare ‘’under 30’’ sono ben 38.000 in meno, in percentuale un 14,0% in meno, tenuto conto che il peso delle imprese condotte da giovani nel 2006 rappresentava il 7,7% del totale delle imprese e nel 2011 la percentuale era scesa a 6,8%. In numeri assoluti l’emorragia più pesante l’hanno subita le imprese il cui titolare ha fra i 30 e i 49 anni passate da 1.745.715 al dicembre 2006 a 1.657.286 al dicembre 2011 con una perdita di 88.429 imprese (-5,1%). Stabile l’andamento delle imprese degli over 50 che nel periodo in considerazione sono calate di 1.587 unità (-0,1%).
I dati diffusi da InfoCamere dimostrano che l’esperienza, unita alla tradizione dell’impresa, è stata la variabile che ha permesso agli over settantenni, ma anche agli over cinquantenni di reggere meglio a ben due crisi economiche considerate per certi versi simili alla devastante crisi del 1929. Mentre le imprese giovani si sono rivelati i più fragili di fronte alla tempesta.
La moria delle start up è confermata anche dai dati diffusi ieri della Cgia di Mestre secondo cui un’ impresa su due chiude i battenti entro i primi 5 anni di vita ‘’specie quelle guidate da neo imprenditori’’. La causa sarebbe in primis ‘’la mancanza di liquidità’’ unita a tasse e burocrazia. Comunque, secondo Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia i giovani sarebbero ‘’i primi a buttare la spugna’’. Inoltre: ‘’molte persone, soprattutto giovani, tentano la via dell’autoimpresa senza avere il know how necessario’’.
Dal punto di vista territoriale, gli imprenditori under 30 più resistenti si registrano nelle regioni meridionali e, più precisamente, in Calabria (9,2% sul complesso delle imprese), Campania (9%) e Sicilia (8,5%). Mentre al Trentino-Alto Adige spetta il primato della regione con la presenza più bassa di imprenditori under 30 (solo il 4,8% del totale) seguito dal Friuli Venezia-Giulia (il 4,9%) e da Veneto ed Emilia Romagna (5,4%).

Ultima ora

14:49Investì e uccise uomo, ma non era positivo a test droga

(ANSA) - MANFREDONIA (FOGGIA), 28 FEB - Investì con l'auto un uomo che camminava sul ciglio della strada, il quale morì sul colpo, ma non era sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Inoltre nel causare l'investimento ci fu un concorso di colpa perché la vittima camminava al buio sul ciglio della strada nello stesso senso di marcia dell'autovettura che la investì e non, come dice la legge, nel senso opposto, qualora non vi siano banchine o marciapiedi. L'investitore procedeva invece a velocità superiore ai 50 chilometri orari previsti dalla legge. E' quanto ha stabilito il gup del tribunale di Foggia Elena Carusillo, in relazione ad un investimento mortale che si è verificato il 24 giugno 2016, lungo la sp 141 che collega Zapponeta a Manfredonia, nel Foggiano. La sentenza, riferisce il difensore dell'automobilista, l'avvocato Michele Cianci, chiarisce che l'investitore, Pasquale Vurro, non era sotto l'effetto di stupefacenti. Il gup lo ha condannato ad otto mesi per omicidio colposo con sospensione della pena.

14:48Camorra: esponente clan Bidognetti voleva uccidere pm

(ANSA) - CASERTA, 28 FEB - Avrebbe manifestato il chiaro intento di uccidere il sostituto procuratore della Dda Cesare Sirignano (oggi in forza alla Direzione Nazionale Antimafia, ndr) il 34enne Nicola Russo, ritenuto esponente del clan dei Casalesi, arrestato oggi dalla Squadra Mobile di Caserta nell' ambito di un'indagine della Dda di Napoli che ha coinvolto in totale nove persone, accusate di far parte di un gruppo legato alla famiglia Bidognetti. Famiglia nel cui interesse Russo - secondo l'accusa della Dda di Napoli - avrebbe gestito tra agosto e novembre 2015 gli affari illeciti nel comune di Castel Volturno. L'intenzione emerge da un'intercettazione ambientale captata durante le indagini in cui Russo farebbe un chiaro riferimento al pm che allora indagava proprio sugli affari del clan sul litorale tra Castel Volturno e Mondragone; tra l'altro la Mobile ha sequestrato a Russo anche una mitraglietta.

14:46F1: Marchionne, non so se vinciamo Mondiale

(ANSA) - MODENA, 28 FEB - "Ottimisti? Sì, ma non so se vincerà il campionato". Sergio Marchionne parla così delle aspettative che quest'anno il Cavallino potrebbe realizzare nel mondiale di F1. L'ad e presidente di Ferrari, accompagnato dai vicepresidenti John Elkann e Piero Ferrari, questa mattina a Modena ha inaugurato la mostra 'Driving with the stars' al Museo Enzo Ferrari. "Ma non ci dobbiamo vergognare quest'anno, ed è importante". Infine un commento sugli eventi che quest'anno celebreranno il settantesimo dalla nascita della Ferrari: "Il 2017? Tanti eventi, sì. Ma vorrei festeggiare anche in F1", ha aggiunto Marchionne.

14:43Pm chiede giudizio immediato per Marra e Scarpellini

(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Richiesta di giudizio immediato per Raffaele Marra, ex capo del personale del Campidoglio, e per Sergio Scarpellini, immobiliarista, arrestati il 16 dicembre scorso nell'ambito di un'inchiesta della procura di Roma su una presunta corruzione per funzione. A firmare il provvedimento il procuratore aggiunto Paolo Ielo ed il sostituto Barbara Zuin. La vicenda in cui sono coinvolti i due indagati è quello dei 370 mila euro dati da Scarpellini all'ex braccio destro della sindaca Virginia Raggi per l'acquisto di un appartamento nella zona dei Prati Fiscali. Per gli inquirenti quella dazione era finalizzata a far ottenere favori a Scarpellini alla luce della posizione occupata da Marra in Campidoglio. Entrambi gli indagati (Marra è sempre a Regina Coeli, mentre Scarpellini è detenuto presso il domicilio) hanno respinto l'accusa sostenendo che la somma di danaro oggetto di contestazione costituisse un semplice prestito.

14:40Comune Treviso licenzia dipendente ‘assenteista’

(ANSA) - TREVISO, 28 FEB - E' stato licenziato un dipendente comunale a Treviso che era già stato sospeso perché durante l'orario di lavoro in più occasioni si recava in palestra o ritornava a casa. "Siamo andati fino in fondo - ha detto il sindaco Giovanni Manildo, commentando il provvedimento - perché è giusto che chi sbaglia paghi. Soprattutto, torno a ripeterlo, per tutti quei dipendenti del nostro Comune che lavorano con grande passione e spirito di sacrificio". Il dipendente, considerato recidivo perché già sospeso in passato dall'attività lavorativa per sei mesi, è stato seguito dagli agenti della polizia locale per diversi mesi dall'estate del 2016. In otto occasioni su dieci si è potuto accertare come durante l'orario di lavoro si recasse in palestra o a casa. Sospeso dal servizio come previsto dal decreto Madia, insieme alla denuncia per truffa l'uomo è stato denunciato anche alla Corte dei Conti per danno all'immagine. Dopo l'audizione dell'uomo, con il suo legale, l'amministrazione ha deciso il licenziamento.

14:32DJ Fabo: Gentiloni, il confronto parlamentare è doveroso

(ANSA) - MILANO, 28 FEB - "Mi sento colpito dalla vicenda come tutti i nostri concittadini": così a Milano il premier Paolo Gentiloni ha commentato la morte di Dj Fabo. "Il Governo - ha aggiunto - guarda con rispetto al confronto parlamentare che c'è e credo sia doveroso e interpella le coscienze dei singoli parlamentari". "Certo - ha precisato - la legge allo studio riguarda "il testamento biologico, non l'eutanasia".

14:29Ue: Kaczynski, Tusk non avrà l’appoggio della Polonia

(ANSA) - VARSAVIA, 27 FEB - Donald Tusk non può contare sull'appoggio del governo di Varsavia per la sua rielezione alla presidenza del Consiglio Ue. Lo ha detto oggi Jaroslaw Kaczynski, il leader del partito populista Diritto e giustizia (Pis) al governo. Tusk, secondo lui, starebbe "violando le regole fondamentali dell'Ue". In particolare, ha affermato Kaczynski, "quella della neutralità in riferimento ai problemi interni dei Paesi membri". "Perciò Tusk non può assolutamente contare sul nostro appoggio", ha concluso Kaczynski. Il mandato di Tusk scade a maggio.

Archivio Ultima ora