Imu in 3 rate, la prima il 16 giugno: il Cdm approva la delega fiscale

ROMA – Un fondo per tagliare le tasse, anche se solo in futuro. E la nuova Imu, in tre rate. Su due fronti diversi, la delega fiscale approvata ieri in serata dal Cdm e il decreto all’esame della Camera, arrivano cambiamenti sostanziali per il sistema fiscale italiano.
Sono praticamente immediati per gli aspetti toccati dalla conversione in legge del decreto, che prevede il pagamento della prima rata Imu a giugno, e da spalmare nei prossimi nove mesi per l’attuazione della delega. Deluse, invece, le attese di chi avrebbe voluto già in questa fase un taglio delle aliquote Irpef: resta un obiettivo, subordinato alla quantità di risorse che la lotta all’evasione sarà in grado di reperire.
Due le prinicipali novità introdotte dal disegno di legge delega, stando al testo entrato in Cdm. Un fondo in cui far confluire le risorse derivanti dalla lotta all’evasione, da utilizzare anche per finanziare futuri sgravi fiscali, e la riforma del catasto, in accordo con i comuni, con l’utilizzo dei metri quadri, al posto dei vani, per determinare il valore patrimoniale degli immobili.
I decreti legislativi attuativi della delega saranno emanati entro nove mesi dall’approvazione della delega. L’obiettivo è quello di “perseguire lo sviluppo e la competitività delle attività economiche”, che si accompagna alla necessità di “ricondurre a una maggiore razionalità ed equità il sistema fiscale”, di “contrastare il fenomeno dell’evasione, dell’elusione e dell’erosione” e di “instaurare con i contribuenti un rapporto basato su fiducia reciproca e collaborazione”.

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