Catturato l’assassino del manager Libero Iaizzo

CARACAS – Funzionari del CICPC (Corpo di investigazioni scientifiche, penali e criminalistiche) ascritti alla Divisione nazionale di investigazioni di omicidio e a quella contro Estorsione e sequestri, hanno catturato l’autore materiale dell’omicidio dell’italo-venezuelano Libero Richard Iaizzo Alcántara, manager del gruppo musicale ‘Caramelos de Cianuro’. L’assassinio del 35enne risale al 23 marzo scorso.
In manette è finito Girbert Gabriel Bolívar, 19 anni, arrestato durante un’operativo nella parte alta di San Agustín del Sur, a Caracas. Detenuto anche Adán Jesús Orozco, 21 anni, che avrebbe ricevuto il denaro richiesto ai famigliari di Libero Iaizzo per la sua presunta liberazione.
Il Direttore del Cicpc, il commissario José Humberto Ramírez, ha spiegato che a Guarenas, stato Miranda, durante l’arresto di Francisco Antonio Lara Castillo era stata recuperata un’arma da fuoco marca Smith Weesson 9mm, che sottoposta all’esame balistico è risultata essere l’arma usata nel’omicidio del manager. È infatti risultata compatibile con il proiettile ritrovato nell’automobile dove sequestrarono la vittima.
È latitante Carlos Alfredo Calderón, noto come ‘el Vampi’, che non si trovava nella sua casa all’arrivo degli agenti.
Il commissario Ramírez ha evidenziato che grazie all’eccellente lavoro del CICPC si è riusciti a smantellare la pericolosa banda, conosciuta come ‘Los Miserables’ (i Miserabili, ndr), che agiva nella zona est della città di Caracas e in alcuni settori dello stato Miranda. Ha poi aggiunto che gli integranti del gruppo risultano implicati in numerosi sequestri express effettuati negli ultimi mesi, così come nell’omicidio di un commerciante e di due funzionari del CICPC.
Sabato è stato rilasciato a Coche, Caracas, Umberto Pisapia, cittadino italiano di 43 anni residente a Los Teques, rapito due giorni prima (per la seconda volta) mentre ritornava a casa con due dipendenti del negozio di ferramenta (Fetiplom) di sua proprietà. Nel 2009 era stato sequestrato il fratello Massimiliano.
Si attende nel frattempo la liberazione di Edgar Alexander López Araque, cittadino venezuelano di 38 anni sposato con una italiana, rapito a Merida. Edgar è proprietario della tenuta Santa Teresa, nel municipio Sucre della città andina.

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