La Russa: “I gay ci porteranno all’estinzione”

MILANO – Il consiglio regionale della Lombardia respinge la mozione di censura presentata dalle opposizioni nei confronti di Romano La Russa, fratello dell’ex Ministro della difesa ed assessore regionale alla sicurezza, colpevole di aver definito l’omosessualità come “una deviazione” e i gay “malati da curare”.
La mozione è stata bocciata con 39 voti contrati e 26 favorevoli.
– Sono contro qualsiasi forma di intolleranza – ha detto Romano La Russa in aula prima della votazione – non solo nei confronti della comunità gay ma anche nei confronti degli etero sessuali che non amano l’ostentanzione dell’orientamento sessuale. Certi carri del gay pride rappresentano forme di non rispetto nei confronto di chi ha quasi la colpa di essere eterosessuale.
La Russa ha continuato dicendo:
– La coppia dovrebbe formarsi fra soggetti in grado di procreare, perchè quando non ci saranno più coppie etero la nostra società sarà destinata all’estinzione. L’omosessualità può essere una deviazione a livello psicologico ed è giusto che si sappia che esistono psicologi che hanno permesso di seguire percorsi specifici per passare dall’omosessualità all’eterosessualità, così come a prendere coscienza della propria sessualità.
Nel documento, firmato da Pd, Idv e Sel, le opposizioni richiedevano che “appurato il comportamento ingiurioso e intollerante esibito dall’assessore con le sue dichiarazioni omofobe e lesive dei diritti personali” il Consiglio regionale esprimesse la propria censura “in ordine al comportamento ostentato e alle vergognose, offensive e irriverenti dichiarazioni”.