Dopo il sequestro, la Mariani torna a casa

ROMA – Mariasandra Mariani è arrivata nella sua casa di San Casciano Val di Pesa dove la stavano aspettando i genitori Lido e Fiammetta, più altri parenti. La turista italiana è stata liberata martedì. Era stata sequestrata nel sud dell’Algeria il 2 febbraio 2011. Il primo abbraccio di Mariasandra Mariani è stato per l’anziana madre Fiammetta, appena è scesa dall’auto guidata dal figlio Alessio. Con la voce tremante, e visibilmente dimagrita, ha detto di essere contenta di essere a casa e di ringraziare tutti, fra cui il ministero degli esteri e lo Stato italiano.
“Che si faccia presto per gli altri rapiti, che li si vada a prendere, li si porti via da laggiù”: è una delle poche frasi pronunciate con un filo di voce da Mariasandra Mariani con i giornalisti davanti alla sua abitazione. La donna accompagnata dai familiari è quasi subito entrata in casa ringraziando ancora tutti.
La Mariani è arrivata intorno alle 8,10 all’Aeroporto Militare di Ciampino con un volo proveniente dalla Burkina Faso. “Sono stata più di 440 giorni all’inferno, per questo ora posso dire di essere tornata in paradiso” ha ripetuto la donna in una conversazione telefonica con il padre Lido. La Mariani ha precisato di aver tenuto i vestiti indossati durante il sequestro: ‘’Non li ho buttati via. Perché me li porterò a casa, a San Casciano dove li brucerò”.
L’arrivo a Ciampino è avvenuto in forma strettamente riservata e con massimo riserbo e l’area di atterraggio è rimasta off limits per giornalisti e riprese televisive. La 54enne toscana è stata accolta dal figlio Alessio, dalla sorella Mariangela e dalla nipote Gaia. La Mariani, appena scesa dal Falcon, è apparsa molto dimagrita: ha abbracciato, in un clima di grande commozione, i suoi familiari giunti allo scalo romano ad accoglierla.
Si è poi recata alle 9.30 in Procura a Roma dove è stata ascoltata per 3 ore dal pm Francesco Scavo, titolare del fascicolo d’indagine aperto dopo il suo sequestro. Visibilmente dimagrita e con indosso una tuta grigia, la donna è entrata nell’ufficio del procuratore senza parlare con i giornalisti. Lasciando gli uffici di piazzale Clodio la donna si è limitata a dire: “Sono molto contenta di essere tornata”.