“Espresso Day 2012”: Qualità, divulgazione, estero

ROMA – Venerdì 13 aprile scorso si è conclusa la tradizionale giornata dedicata al caffè espresso giunta alla sua quarta edizione.
Presso i 2600 bar selezionati dall’INEI in tutta Italia, in base al livello del servizio offerto al cliente riconoscibili da una vetrofonia adesiva, sono stati distribuiti come omaggio dei vademecum tascabili su come scegliere e saper identificare un ottimo espresso, al suo interno anche la storia di tre paesi importanti nella storia del caffè che per il 2012 sono stati Portorico, Giamaica e Guatemala.
Per l’INEI questo regalo ha un valore simbolico, esso permette di introdurre l’argomento caffè di qualità tra il barista ed il cliente affinché sia svolta una vera e propria attività di divulgazione tra il grande pubblico per permettere di distinguere tra un normale caffè e uno di qualità superiore.
L’INEI (Istituto Nazionale Espresso Italiano) si impegna dal 1998 a difendere l’espresso di qualità attraverso la certificazione riconosciuta dal CSQUA, esso è composto da torrefattori, costruttori di macchine e macinadosatori e altri sodalizi che volgono la loro attenzione all’espresso di qualità e oggi conta 41 associati con un fatturato aggregato di circa 900 milioni di euro.
Il nuovo presidente dell’Istituto è Luigi Zecchini, presidente di G.I.Fi.Ze. S.p.a. (marchi Filicori Zecchini e Club Kavè), il consiglio d’amministrazione dell’Istituto ha  inoltre nominato vicepresidente il presidente uscente Gianluigi Sora, dirigente del produttore di macchine per caffè Wega, che sarà affiancato dal riconfermato vicepresidente Marco Paladini, presidente dell’omonima torrefazione. Riconfermato anche nel suo incarico il segretario generale Luigi Odello.
Le parole chiave del mandato triennale di Luigi Zecchini saranno: qualità, divulgazione, estero. “Specialmente in una congiuntura così delicata e instabile l’Istituto Nazionale Espresso Italiano deve porsi ulteriormente come garante della qualità del prodotto – ha dichiarato Zecchini – Infatti alcuni operatori potrebbero essere attratti da caffè più convenienti, ma che abbasserebbero indubbiamente la qualità del prodotto sul mercato”.
Qualità quindi al primo posto, qualità che però va spiegata e divulgata al grande pubblico. “Iniziative come l’Espresso Italiano Day, la giornata nazionale dell’espresso, sono fondamentali per indurre a bere con maggiore attenzione il caffè – ha sottolineato Zecchini – Oggi abbiamo festeggiato il caffè in 2.600 bar in tutta Italia”.
Anche i mercati esteri sono tra i punti principali dell’agenda del nuovo presidente. “Il caffè italiano è un prodotto di nicchia in confronto ad altri caffè – ha concluso Zecchini – Ma è una nicchia estremamente interessante, da occupare con prodotti di qualità: fondamentale quindi lavorare sullo sviluppo di questo aspetto”.
Luigi Odello, segretario generale dell’Istituto e professore di Analisi sensoriale in diverse università italiane ed estere spiega – “L’espresso perfetto deve presentare una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola tendente al testa di moro, resa viva da riflessi fulvi. L’aroma deve essere intenso e ricco di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. In bocca l’espresso deve essere corposo e vellutato, giustamente amaro e mai astringente. Per espresso italiano si intende solo la bevanda di 25 millilitri ottenuta in 25 secondi da 7 grammi di grani di una miscela qualificata macinati all’istante con un macinadosatore qualificato e trattati da un barista qualificato con una macchina professionale, anch’essa qualificata”-
Il caffè è la bevanda più apprezzata al mondo dopo l’acqua, circa 4 miliardi di tazzine consumate al giorno e in Italia circa il 50% della popolazione lo consuma ogni giorno e più del 70% preferisce l’espresso.
La macchina del caffè espresso è stata inventata dal torinese Angelo Moriondo, presentata all’Expo Generale di Torino nel 1884, per ottenere velocemente un caffè concentrato dal gusto forte e aroma deciso ed è diventato uno dei simboli dell’Italia life style.
Ad ottobre in Italia a Binasco in provincia di Milano aprirà il Museo permanente della macchina da caffè, insieme al Gruppo Cimbali sarà esposta la collezione Maltoni. In venti anni Enrico Maltoni, collezionista e restauratore di macchine da caffè espresso, ne ha raccolto oltre 100 modelli in tutto il mondo.
Anche a Caracas si è festeggiato il caffè espresso grazie a Pietro Carbone, Barista Trainer per la Rancilio Group, conosciuto all’INEI che approva la sua attività di promotore del caffè di qualità.
Infatti Pietro Carbone è molto attivo nel mondo del caffè e del Latte Art venezuelano per il suo sforzo di migliorare il livello della qualità del caffè. Egli vorrebbe creare la Associazione di baristi in Venezuela, una vera scuola di formazione, presso la Carbone Espresso ogni sabato mattina hanno luogo dei corsi per baristi, dove i partecipanti imparano, in modo pratico, a preparare (avendo due macchine professionali e diversi macinacaffè), caffè espressi e cappuccini come in l’Italia, seguendo le regole dell’INEI.
Questo 13 aprile ha iniziato un ciclo di degustazioni di 6 miscele di caffè, l’idea è capire la composizione di un espresso perfetto.
Le degustazioni sono basate sul metodo di analisi sensoriale dell’Istituto degli Assaggiatori di Caffè, con il quale, insieme ad una guida (scheda) si possono dare punteggi agli espressi tenendo conto di diversi parametri. Quindi sono uno strumento dato ai partecipanti per poter gustare un espresso e identificarne i sapori variegati e intensi, gli stessi parametri necessari per una perfetta preparazione di un caffè espresso secondo le regole dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

Mariella Tallari

Condividi: