Casini scioglie l’Udc, caccia ai moderati

ROMA – Se sarà lui a vincere la scommessa, il giorno di nascita di quella che dovrà essere la Terza Repubblica porterà la data di oggi: quella dell’azzeramento dei vertici dell’Udc di Pier Ferdinando Casini in vista dello scioglimento del partito e della costituzione di un nuovo ‘rassemblement’ che guarda anche ai moderati del Pdl. Un nuovo partito che, con gli occhi sul prossimo voto, dovrà puntare a ”riunire il meglio della società italiana”. E che, superando la frattura tra tecnici e politici, tra sindacalisti e imprenditori, dovrà finalmente portare ad una ”pacificazione nazionale”. Una decisione, dà atto il leader Udc al segretario ‘uscente’ del partito Lorenzo Cesa, ”limpida e coraggiosa”, un’impresa forse ”ambiziosa” ma anche ”un’occasione irripetibile” per rifondare politica e partiti.
Casini ha fiutato la brutta aria che circola nel Palazzo e nel Paese e in fretta e furia, prima di altri, prima che fosse troppo tardi, ha deciso di anticipare lui la prima mossa: il count down per lo scioglimento dell’Udc e l’avvio del cammino verso la costituzione di un nuovo partito che arriverà probabilmente solo a settembre.
Ma tant’è: il viaggio è iniziato e i primi a guidare la carovana saranno così proprio i centristi. Subito dopo le amministrative il segretario Udc riunirà, infatti, la direzione nazionale con la quale si deciderà la data del congresso che porterà al definitivo scioglimento.
– Con l’azzeramento dei vertici si chiede un atto di generosità per il bene del Paese – spiega Cesa nella riunione della Costituente di Centro, l’occasione scelta per dare il via all’azzeramento e via via alla costituzione di un nuovo organismo che sarà il nucleo della nuova aggregazione.
– E’ un ”cammino che non vogliamo fare da soli ma con i nostri amici di Fli, Api e vediamo fermento anche nel Pdl – assicura il Presidente Rocco Buttiglione che non si cura delle scaramucce che arrivano dal partito di Berlusconi.
– Il Pdl è in ritardo. Noi sciogliamo i vertici, ma loro che fanno? – chiede sornione il Professore mentre Cesa rivolge proprio ”un appello ai moderati del Pdl” ad entrare nella nuova casa comune
Tra i possibili futuri compagni di strada, i centristi possono pensare di poter contare sul pidiellino Beppe Pisanu che proprio ieri ha mosso la prima pedina nel centrodestra per chiedere, assieme ad una trentina di colleghi, il superamento del Pdl.
– La lettera di Pisanu converge con noi – assicura Buttiglione ed anche Cesa apprezza il suo gesto, così come quello di Luca Cordero di Montezemolo, se decidesse finalmente di scendere in campo.
– E positivo se decide di partecipare alla vita politica. Anche se dovesse decidere di andare con Berlusconi.. – azzarda Cesa.
La fretta impressa da leader centrista all’operazione Partito della Nazione, o Nuovo Polo della Nazione, o come decideranno di chiamarlo, intanto ha almeno il pregio di accelerare la ricerca di riposizionamento anche tra le altre forze politiche. Anche a rischio, però, di mettere i bastoni tra le ruote al governo Monti. Da parte dell’Udc, assicura però Casini, non ci sarà alcuna azione di ”sabotaggio” verso il governo che sta salvando il Paese.
– La nostra delega è priva di riserve. Chi pensa a sabotaggi se ne assume la responsabilitá – chiarisce puntando l’indice oltre lo steccato centrista:
– Chi ha politicamente fallito, prima col governo Prodi e poi con la coalizione di Berlusconi, mostra sempre più insofferenza per Monti e il suo governo. E mostra nostalgia per un bipolarismo i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.