Siria, prima denuncia contro Assad: crimini contro l’umanità

BEIRUT  – E’ di un avvocato libanese di provincia la prima iniziativa per portare il presidente siriano Bashar al Assad davanti alla Corte penale internazionale (Cpi) perchè risponda delle violenze commesse nella repressione in atto da 13 mesi, che secondo l’Onu hanno provocato finora almeno 10.000 morti.
”Crimini contro l’umanità e crimini di guerra” sono le accuse rivolte al vertice del regime dal legale, Tareq Shandab, in un esposto presentato al procuratore generale della corte con sede all’Aja a nome di 12 rifugiati siriani in Libano.
– Non sono mosso da motivazioni politiche o religiose, ma solo dal mio dovere di difendere la legge -dice all’Ansa Shandab, specializzato in legge criminale internazionale e musulmano sunnita, come la maggior parte del popolo siriano, mentre alla minoranza alawita, branca dell’Islam sciita, appartiene la famiglia Assad.
– La denuncia – precisa Shandab – è diretta contro Assad, una quindicina di ufficiali dell’esercito e dirigenti politici del regime.
Il legale, che esercita a Tripoli, nel nord del Libano, ha detto di avere raccolto prove e testimonianze delle violazioni commesse dal regime su mandato del gruppo di 12 profughi che hanno trovato rifugio nel Paese dei Cedri con migliaia di altri e che provengono dalle province di Homs, Hama e Damasco. Alcuni dei suoi clienti hanno detto di essere stati rapiti dalle forze fedeli al regime, sette di avere avuto fratelli e figli uccisi e uno di avere avuto la figlia violentata.
Le denunce di violenze di ogni genere da parte delle forze governative si ripetono da molti mesi, e non solo per voce dell’opposizione. Anche l’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay, è arrivata il mese scorso ad accusare le autorità di ”incarcerare e torturare sistematicamente bambini” e ha parlato di violenze commesse in base a ordini ”ai livelli più alti”
La Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite, ha detto il suo presidente, Paulo Sergio Pinheiro, ha raccolto prove sui responsabili di ”crimini contro l’umanità e gravi violazioni dei diritti umani”. Da parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, tuttavia, non è venuta finora alcuna richiesta alla Cpi di intervenire, come aveva invece fatto lo scorso anno per l’allora regime libico del colonnello Muammar Gheddafi. Ma l’avvocato Shandab ritiene che perchè il procuratore presso la Corte apra un’inchiesta sia sufficiente anche una denuncia individuale, come quella che lui ha presentato la settimana scorsa tramite uno studio legale all’Aja.