Francia, 1º turno a Hollande. Sarkò spera nell’estrema destra

PARIGI – “Questa sera sono il candidato di tutte le forze che vogliono chiudere una pagina e aprirne un’altra”: lo ha detto il candidato socialista Francois Hollande nella prima dichiarazione di voto dopo le proiezioni sul primo turno elettorale delle presidenziali francesi, che lo vedono in testa.
I dati relativi al primo turno delle elezioni presidenziali alla chiusura delle urne, danno infatti il candidato socialista Francois Hollande in vantaggio con il 29% sul presidente uscente Nicolas Sarkozy che incassa il 27%. Buon risultato anche quello della candidata della destra Marine Le Pen che, sempre stando ai dati ufficiali parziali, si piazza al terzo posto con il 20% dei consensi. Dietro di lei con l’11, 7% il candidato di sinistra Jean-Luc Mélenchon. Seguono il centrista François Bayrou con un 11,6%, l’ambientalista Eva Joly col 2%, il neogollista Nicolas Dupont-Aignan con l’1,8%, i troskisti Philippe Poutou con l’1,2%, e Nathalie Arthaud con lo 0,7%. Chiude il nazionalista Jacques Cheminade con lo 0,2%.

A caccia  dei voti centristi
Lo scenario comunque resta aperto. Con la Francia che pur favorendo il candidato socialista non svolta del tutto a sinistra ma premia il Fronte nazionale con un risultato mai ottenuto prima.
Per il turno di ballottaggio, previsto il prossimo 6 maggio, il candidato di sinistra Mélenchon ha già dato il suo appoggio ad Hollande “per battere insieme Sarkozy”, ha detto nelle prime dichiarazioni dopo la chiusura delle urne. Andate a votare “come se doveste farla vincere a me, l’elezione presidenziale”, l’invito rivolto ai suoi sotenitori, “la nostra non è una mobilitazione individuale, ma collettiva”. La sinistra nel suo insieme è circa al 44% dei voti complessivi, una quota che fa ben sperare Francois Hollande per il ballottaggio del 6 maggio. La battaglia è però ancora aperta, visto il risultato superiore alle previsioni del Fronte nazionale di Marine Le Pen, con una parte degli elettori di quel partito che potrebbero votare per Sarkozy al secondo turno.
Allora il candidato socialista dovrà probabilmente andare a cercare anche i voti del centrista Bayrou. Mentre il presidente uscente Sarkozy che ha sempre detto di non voler avere niente a che fare con l’estrema destra di Marine Le Pen sarà probabilmente costretto a farci i conti.
Jean-Francois Copé, il segretario generale dell’UMP, il partito di Sarkozy, ha ammesso ieri sera di aver pienamente compreso il messaggio di “un voto di crisi’’, lanciando un appello a continuare ‘’la battaglia’’ in vista del secondo turno delle presidenziali perché “nulla è ancora perduto’’.

Bersani:  “Ottimo risultato”
‘’Un risultato davvero ottimo, il primo passo importante per il cambiamento in Francia e in Europa’’. Cosi’ Pier Luigi Bersani commenta l’esito del primo turno alle elezioni presidenziali francesi.
Buona l’affluenza alle urne con il 79% di partecipazione dei 44,5 milioni di elettori francesi chiamati al voto.

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