Maroni: con Bossi abbiamo chiarito

SAVONA – “Con Umberto Bossi, ieri a Besozzo, abbiamo chiarito un po’ di cose”. Lo ha detto Roberto Maroni, oggi a Savona per un attivo dei delegati della Lega Nord Liguria.

La visita di Bossi, ha detto Maroni, “è stata una visita a sorpresa. Ha avuto parole lusinghiere sul mio conto, che mi hanno fatto molto piacere”.

Sull’affaire Belsito dice: “Ho l’impressione che quello che è successo non aiuterà a prendere voti”.

“Finalmente – dice il triumviro della Lega Roberto Calderoli intervistato da Maria Latella su Sky – Bossi e Maroni si sono chiariti . “Io – sottolinea – ho fatto un grande lavoro per impedire la rottura, anche quando Bossi fece la ‘fatwa’ per impedire a Maroni di parlare ai comizi”. “Se Maroni sarà segretario lo sosterrò con convinzione. La mia condizione è che il chiarimento sia vero e definitivo perché la Lega deve essere di tutti”, aggiunge Calderoli. “Abbiamo fatto sciocchezze e pasticci. Ora andremo a fondo ma sono convinto che Bossi sapesse qualcosa di quello che è stato assunto dalla famiglia. Quando io e Maroni abbiamo saputo della storia della Tanzania – aggiunge Calderoli – ci ha preso un coccolone”.

La scelta di Marco Reguzzoni alla presidenza del gruppo della Lega alla Camera – prosegue Calderoli –  è stato “un errore di Bossi”. Secondo Calderoli Reguzzoni non andava bene perché “non aveva le capacità anche psicologiche di guidare un gruppo” e perché anche lui è di Varese, come Bossi e molti altri leader: “Troppi galli nel pollaio a cantare”, commenta. Calderoli rivela di aver proposto a Bossi di sostituire Reguzzoni con Calderoli: “Lo avevo convinto, poi lui cambiò idea . E fu un errore perché da allora le tensioni che riguardavano Reguzzoni si trasferirono su Bossi”. Quanto alle contestazioni di Gianluca Pini sui 90mila euro spesi da Reguzzoni, Calderoli dice: “I gruppi parlamentari hanno degli amministratori. Queste spese potranno essere verificate”.