Bahrain, Vettel domina il ‘Gp della vergogna’. Rossa limita i danni

ROMA – E’ il campione del mondo della Red Bull Sebastian Vettel il re del discusso Gran Premio del Bahrain, il ‘Gp della vergogna’, regolarmente al via nonostante la morte ieri di un manifestante dei ‘Tre giorni della rabbia’. Il tedesco ritorna sul gradino più alto del podio al quarto appuntamento della stagione 2012, che nelle prime quattro gare ha visto vincere sempre piloti diversi tanto da rendere il Mondiale quanto mai incerto e combattuto. Un’altalena di emozioni che potrebbe rivelarsi decisiva per la Ferrari che ha bisogno di tempo per ridare fiato e muscoli alla F2012 che nell’Emirato arabo, sconvolto da incidenti e rivolte, ha tagliato il traguardo con Fernando Alonso, settimo, ed un ritrovato, Felipe Massa, nono. Sorprendono le Lotus che volano sul podio con l’ex Iceman di Maranello, Kimi Raikkonen, seguito dal compagno, lo svizzero con passaporto francese Romain Grisjean. Deludono sia la Mercedes di Nico Rosberg, solo quinto dopo il trionfo di Shanghai, che le McLaren con Jenson Button costretto al ritiro nel finale ed un opaco Lewis Hamilton frenato dai soliti problemi ai box. Strappa un sorriso l’altra stella d’argento di Michael Schumacher capace di rimontare dalla ventiduesima posizione in griglia fino alla decima.

Pronti via con subito in testa la Red Bull di Vettel, che partiva dalla pole e al semaforo verde precede la McLaren di Lewis Hamilton e il compagno di squadra Mar Webber. Ma a stupire al semaforo verde sono entrambe le Ferrari, con Alonso capace di catapultarsi dalla nona piazza in griglia fino alla quinta e Felipe Massa, in grado di guadagnare ben sei posizioni, dalla quattordicesima alla ottava. Il brasiliano sembra in giornata di grazia e riesce a scavalcare la Lotus dell’ex compagno a Maranello Raikkonen, ma è solo un’illusione per il pilota paulista che poco dopo deve cedere il passo al finlandese. Mentre Vettel comincia a distaccarsi da tutti gli altri, comincia la prima serie di pit-stop con la McLaren di Hamilton ancora in difficoltà ai box per la sostituzione di un pneumatico: preziosi secondi persi per l’inglese, che insieme alla Mercedes di Rosberg sarà messo sotto indagine a fine gara per il duello ingaggiato col tedesco. Con la sorpresa di vedere le due Lotus in gran forma, la situazione, dopo 16 giri e una sosta effettuata, vede ancora davanti Vettel seguito da Grosjean, Raikkonen, Webber, Button, Hamilton, Alonso, Rosberg e Massa.

Al giro 24 Raikkonen passa il compagno Grosjean prendendosi il secondo posto, mentre la Ferrari di Alonso si riferma ritrovandosi dopo la sosta in lotta con Rosberg cui cede la posizione ritrovandosi nono. Si arriva a metà gara con tutte le vetture ai box già due volte: al comando è sempre la Red Bull di Vettel tallonata però da vicino da una super Lotus guidata da Raikkonen. Dietro ad Iceman il compagno Grosjean, mentre la prima delle due Ferrari è quella di Fernando Alonso, ottava davanti al compagno Massa. Intanto, da segnalare la rimonta della Mercedes di Schumacher che dal fondo della griglia è arrivato ai margini della zona punti. Si ferma per la terza volta Alonso che subito dopo viene messo sotto indagine per la sua ripartenza dai box mentre sopraggiungeva la Sauber di Sergio Perez: al ritorno in pista lo spagnolo della Rossa è undicesimo.

In testa alla gara si fa più tiepida la rincorsa di Raikkonen a Vettel che va a vincere senza problemi la sua prima gara della stagione ricandidandosi per il tris iridato in una stagione sempre più avvincente. Alle spalle del tedesco, in testa al Mondiale piloti con 53 punti, le Lotus si prendono un bel podio, mentre le Ferrari conquistano buoni punti in attesa della F2012 che verrà

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