Morales afonda i veneti, bergamaschi quasi salvi

Pubblicato il 24 aprile 2012 da redazione

BERGAMO – L’Atalanta piega il Chievo e si mette in tasca la virtuale salvezza con quattro giornate di anticipo. Un’impresa, considerata la penalità di sei punti con cui i bergamaschi avevano iniziato il campionato.

La squadra di Colantuono ha vinto alla solita maniera: grande concentrazione e intensità, più una spruzzata di classe garantita dalla qualità del trio argentino. Il gol porta il marchio d’autore di Maxi Moralez, mini fantasista che fa sempre la cosa giusta, senza mai eccedere in tocchi superflui.

Il Chievo, raggiunto in classifica dai bergamaschi a quota 43, si arrende dopo una prestazione grintosa, affrontata con il piglio giusto. A centrocampo i veneti fanno soffrire l’Atalanta, ma quando cala Bradley la luce si spegne. Il limite più evidente della squadra di Di Carlo è però in attacco, dove Pellissier e Thereau non riescono mai a tirare in porta.

L’Atalanta parte bene e colpisce al14’con un contropiede velocissimo: Moralez gira in rete l’assist di Bonaventura ma l’arbitro Tommasi annulla per fuorigioco. Il piccolo argentino non si perde d’animo e tre minuti dopo serve in profondità Denis, che però non aggancia. Il Chievo non sta a guardare e costringe i bergamaschi più volte in angolo. Proprio nell’azione dell’ennesimo corner si fa male Andreolli, che deve lasciare il posto a Dainelli. I veneti manovrano bene ma non riescono a impensierire Consigli.

Al34’Vacek spara un destro da venti metri che sibila sopra la traversa. L’Atalanta aumenta la pressione sul finire del tempo e al43’impegna Sorrentino con una girata di Schelotto.

Ad inizio ripresa i bergamaschi rischiano su un colpo di testa di Frey, che anticipa tutti ma alza la traiettoria. Il Chievo si fa intraprendente, ma la squadra di Colantuono lo spaventa in contropiede: al56’Bonaventura fugge in velocità e sfiora il palo con un secco rasoterra. Scampato il pericolo, i veneti arretrano il baricentro. Al 61′ Denis fa sponda per Moralez, che calcia alto dal limite dell’area. Il centravanti argentino sfiora il gol quattro minuti dopo, mettendo a lato di testa sul primo palo.

Il Chievo scricchiola, poi cede di schianto al71’. Cigarini inventa un gran lancio in profondità per Schelotto, che converge e tocca all’indietro per Maxi Moralez. L’argentino calcia di prima di interno destro e scavalca Sorrentino: la palla rimbalza sul palo ed entra in rete. Stavolta il gol è regolarissimo e Moralez può esultare per il suo sesto gol, il primo davanti al suo pubblico. Di Carlo reagisce inserendo Paloschi al posto di Cruzado, ma nonostante la trazione anteriore il Chievo non riesce ad arrivare dalle parti di Consigli. Anzi è l’Atalanta a sfiorare il raddoppio con un colpo di testa ravvicinato di Bonaventura. L’assalto finale non porta a nulla: il Chievo rimbalza contro il muro bergamasco e incassa la sconfitta.

Al fischio finale Colantuono corre esultando verso la curva: se l’Atalanta è salva, il merito è in gran parte suo.

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