Hollande: “Non presso Bayrou” Sarkò: “Nessun accordo con Le Pen”

PARIGI – Froncois Hollande ha annunciato che se sarà eletto presidente della Repubblica, scriverà ai capi di stato e di governo dell’Unione europea proponendo quattro modifiche al Trattato sull’unione fiscale sottoscritto da Nicolas Sarkozy. Le proposte, ha spiegato Hollande nel corso di una conferenza stampa, riguarderanno: la creazione di Eurobond per finanziare progetti infrastrutturali; il potenziamento delle capacità di intervento della Banca europea per gli investimenti; una tassa sulle transazioni finanziarie con i Paesi che decidono di creare risorse aggiuntive a livello europeo; la mobilitazione dei residui dei fondi strutturali europei inutilizzati.
Il candidato socialista ha anche proposto l’avvio di un dialogo tra i leader della Ue e la Bce per contrastare la speculazione e finanziare l’economia reale.

Il socialista plaude a Draghi
Hollande ha accolto con favore il discorso del numero uno della Bce Mario Draghi, che ritiene necessario che nell’Ue si adottino misure strutturali per la crescita. D’accordo con lui, ha detto che il presidente della Banca Centrale Europea “è e sarà utile per contribuire a sostenere la crescita attraverso una politica di tassi di interesse”. Inoltre, Hollande ha detto che se sarà eletto avrà con il cancelliere tedesco Angela Merkel “un dialogo fermo e amichevole”.
Quanto ai complimenti ricevuti dall’ex premier italiano, Silvio Berlusconi, ha commentato: “Credo ci sia una presa di coscienza, anche da parte di alcuni conservatori, che vedono il rischio di una vittoria del populismo”.

Sarkozy: “Se vinco nessun ministro del FN”
Intanto, il presidente francese Nicolas Sarkozy in un’intervista all’emittente radiofonica France Info, ha detto che non ci sarà “nessun accordo con il Fronte Nazionale” in vista del ballottaggio e, in caso di vittoria, “non ci saranno” ministri del partito di Marine Le Pen. “Dal momento in cui Marine Le Pen è stata ammessa come candidata – ha specificato -, significa che è un partito democratico”. Quanto agli elettori del Fronte Nazionale, il presidente ha detto che il loro voto: “Non è cattivo o buono, non divido la Francia in sette e clan”.